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08/01/2014

Sul film «L'amministratore»

Nel documentario L’amministratore di Vincenzo Marra (Italia, 2013, 84 minuti) sono tutti vecchi. Si va dai 60 anni in su. [ Salvo rare eccezioni. Un immigrato che balla. La figlia. Un muratore. ] Le case mostrano crepe, infiltrazioni d’acqua. Gli attici crollano sui piani inferiori. Il massetto dei bassi non tiene, tra il fango e l’asfalto cresce un binario per topi. La città cade a pezzi. L’amministratore prova a rammendarla. Ammaccato e cinico anche lui.

Donne sessantenni vivono con madri ottuagenarie. Ci si opera agli occhi e del cancro all’intestino. I fratelli si odiano e impoveriscono e decompongono sui divani borghesi di Posillipo. Il guappo ormai ha 80 anni, non è più guappo. I condòmini pagano quello che possono. «I condòmini fetenti non muoiono mai, muoiono sempre quelli buoni», si lamenta l’amministratore nella battaglia per la manutenzione di Napoli e dell’Italia sfibrata che non può andare a buon fine del tutto. Un poco ci va. Senza l’amministratore e il suo daffare tra gli stabili il crollo sarebbe già presente; invece resta un’ombra imminente, una caduta prossima.

Questo film, che mette in scena per la prima volta un amministratore, racconta la tecnica e l’arte di arrangiare la manutenzione. E mostra il confine tra la manutenzione e la decadenza. E ci avverte che la manutenzione sta scomparendo (affiorano dappertutto i segni della decadenza).

Che tristezza. Eppure si ride guardando il film. L’ironia consente il racconto, lo rende possibile? La grammatica e la sintassi di una storia altrimenti indigesta: è questa ironia che ti permette di guardare senza ascoltare o distogliere l’attenzione? L’ironia è forse l’abito che veste una realtà oscena; è il pudore.

In un brano sono evocati due giovani. Un soffitto è crollato e loro «stavano qui, studiavano, per un pelo non sono morti», racconta all’amministratore l’anziana donna delle pulizie. «Adesso se ne sono andati. Hanno paura. Non vogliono più vivere qui». Infatti la stanza è vuota. C’è anche una terrazza sul Golfo, deserta, con le maioliche inumidite dalla pioggia.

I giovani sono diventati parole, ricordo della donna anziana. Non è possibile neppure mostrarli, vederli. 

TAG l'amministratore vincenzo marra

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Di Davide Orecchio il 08/01/2014 alle 16:25 | Non ci sono commenti

09/10/2013

Il processo Condor

Venerdì 11 ottobre si tiene a Roma l’udienza preliminare del processo Condor. Il Piano Condor è l’accordo di cooperazione poliziesca tra le dittature sudamericane per la repressione delle libertà civili e politiche in America Latina. Un’operazione terroristica internazionale (dal terrorismo di Stato al terrorismo sovranazionale) che coinvolse sette paesi sudamericani negli anni ’70. Una centrale di regia tra i regimi di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay, Perù e Uruguay gestiva la repressione politica e sociale e coordinava i sequestri di persona, la tortura, l’omicidio degli oppositori alle dittature. Il processo italiano è l’esito di oltre dieci anni di indagini condotte dal procuratore aggiunto della Repubblica Giancarlo Capaldo, lo stesso magistrato che istruì il processo contro i militari argentini responsabili della desaparición, processo che si concluse con una sentenza storica di condanna nel 2000. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di 35 imputati: due cittadini boliviani, 12 cileni, 4 peruviani e 17 uruguaiani per il loro coinvolgimento nell’omicidio di 23 cittadini italiani tra il 1973 e il 1978. L’appuntamento è al Tribunale di Roma, piazzale Clodio, per un’altra tappa nella battaglia di verità e giustizia.   [continua]

TAG desaparecidos piano condor processo condor argentina

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Di Davide Orecchio il 09/10/2013 alle 17:39 | Non ci sono commenti

06/05/2013

Andreotti

Quando ero piccolo un’automobile mi investì sulla Flacca. Potevo lasciarci le penne ma così non fu e dopo 20 giorni mi dimisero. Ma avevo dolore all’addome, una trentina di punti e camminavo gobbo. Una zia che venne a trovarmi in un posto lì sul mare, disse: “Stai dritto, altrimenti sembri Andreotti!” E io: “Chi è Andreotti?” E lei: “Ma come, non sai chi è Andreotti? Guarda, d’estate vive laggiù”. E mi indicò un promontorio lontano, dov’era una villa in un bosco mediterraneo. “Lui è lì. Ora ti osserva. Lui sa tutto.” La zia rideva, ma io mica tanto. Avevo appena imparato Andreotti. Non un uomo – per me. Neppure un uomo politico – per me. Una creatura occhiuta, capace di guardarmi da lontano, vedere quanto soffrivo e approfittarne; e simile a me, curva e sopravvissuta come me. Poi gli anni sono passati, ma quell’impressione mi è rimasta: l’impressione di aver percepito un occhio che poteva vedermi e sapermi, invisibile. Uno sguardo dal quale mantenermi distante. Il potere. 

TAG andreotti

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Di Davide Orecchio il 06/05/2013 alle 20:51 | Non ci sono commenti

05/03/2013

Ritorno nella terra di Nicola Crapsi

Dieci anni fa (primavera 2003) andai in Molise, chiamato dalla Cgil di laggiù e da Michele Petraroia che la dirigeva, per raccogliere materiali e testimonianze con lo scopo di una biografia su un sindacalista molisano molto amato dalla sua gente: Nicola Crapsi (1899 - 1965). Così amato da sopravvivere in un quadro e da essere esposto come un santo laico ogni primo di maggio, nel corteo che attraversa il suo paese di origine, Santa Croce di Magliano. Partecipai a quel corteo, il primo maggio del 2003, dentro l’emozione del terremoto che pochi mesi prima aveva colpito il Basso Molise. Nicola Crapsi quel giorno fu portato a braccio fino a San Giuliano di Puglia, dov’erano morti gli alunni di una scuola crollata, attraverso la valle che separa i due centri, accompagnato da una banda spossata dal sole come noi tutti e fino all’epicentro della tragedia, del lutto, delle nuove rivendicazioni. L’ho raccontato qui. [continua]

TAG luigino vitulli michele fratino santa croce di magliano nicola crapsi supermondello molise eschilo licursi città distrutte

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Di Davide Orecchio il 05/03/2013 alle 18:15 | Non ci sono commenti

26/02/2013

Il coraggio e la paura

Un Pier Luigi Bersani pacato, ammaccato ma di una sincerità e onestà tali che è impossibile non volergli bene, è sceso in conferenza stampa il 26 febbraio, all’indomani di un voto che neanche Winston Churchill saprebbe gestire, e ha preso un impegno importante: niente governissimo con Berlusconi. C’è da prendere una “strada opposta”. C’è una “esigenza di novità”. Sembra dunque che il centrosinistra voglia provare a governare aprendo al Movimento 5 Stelle. E, aggiungo io, il M5S farebbe bene ad ascoltare e a rendersi disponibile. È possibile questo scenario? È probabile? È verosimile? Forse nessuna delle tre. Forse è, semplicemente, inevitabile. [continua]

TAG elezioni 2013

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Di Davide Orecchio il 26/02/2013 alle 21:12 | Non ci sono commenti

24/02/2013

Al seggio

Il mio Io, il mio Super Io e soprattutto il mio Es non entreranno mai tutti nel mio Io elettorale. Perciò sono andato a votare lasciando l’Es a casa. Ma sono andato molto volentieri, perché il voto mi consente di tornare nella mia scuola elementare, diventata adesso il mio seggio.  [continua]

TAG elezioni 2013

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Di Davide Orecchio il 24/02/2013 alle 18:33 | Non ci sono commenti

14/02/2013

Phillis Wheatley

Chi ha visto "Django" di Tarantino potrebbe essere interessato alla storia di Phillis Wheatley (1753-1784). La prima scrittrice afroamericana. Era una schiava, catturata in Gambia, portata a Boston nel 1761 e venduta a un ricco commerciante, John Wheatley. Nel giro di pochi mesi Phillis imparò l'inglese da sé e iniziò a scrivere poesie, elegie neoclassiche. Introducendo il suo primo e unico libro, il padrone di Phillis descrisse "a young Negro Girl, who was but a few Years since, brought an uncultivated Barbarian from Africa.” [continua]

TAG phillis wheatley

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Di Davide Orecchio il 14/02/2013 alle 18:51 | Non ci sono commenti

08/01/2013

Secondigliano, Poggioreale

L’Europa condanna l’Italia: carceri sovraffollate, celle anguste, detenuti che si uccidono, guardie che si uccidono. Pure io, nel mio parvulus, condanno l’Italia. Sono entrato in due carceri, poche settimane fa, a discutere di Città distrutte con dei gruppi di lettura formati da detenuti. Sono entrato a Secondigliano, dove alitano poco distanti Le Vele di Scampia, e poi a Poggioreale: carcere antico, ottocentesco, disidratato e immobile come un capodoglio. [continua]

TAG secondigliano poggioreale carceri città distrutte

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Di Davide Orecchio il 08/01/2013 alle 18:52 | Non ci sono commenti

24/12/2012

Ebenezer Scrooge

Lo spirito del Natale presente questa notte visiterà Monti/Ebenezer Scrooge e gli spiegherà che Bob Cratchit non può pagare le cure del figlio col salario da fame che gli passa Ebenezer. Monti/Ebenezer Scrooge proverà a tirar fuori la sua Agenda dei debitori (elenco di cifre e conti in sospeso, una minaccia più che un progetto), ma gli servirà a poco. Sarà una lunga notte e verso l'alba Ebenezer avrà corretto l'agenda, l'avrà riempita della vita che mancava, dei regali da fare, dell'aiuto da offrire, del benessere da distribuire. Quindi Monti/Ebenezer Scrooge assicurerà tutti che l'agenda è in copyleft, senza ricavarne per sé leadership o premiership ma, al limite, giusto un po' di fellowship e un poco di friendship.

TAG mario monti

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Di Davide Orecchio il 24/12/2012 alle 19:53 | Non ci sono commenti

20/11/2012

Signora sulla Senna (video)

TAG viaggi parigi

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Di Davide Orecchio il 20/11/2012 alle 14:49 | Non ci sono commenti

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