04/10/2009
Libertà di stampa: Piazza del Popolo sabotata?
Sembra che sabato a Roma, durante la manifestazione di Piazza del Popolo, ne siano successe di tutti i colori. Auto parcheggiate in mezzo alle persone, svenimenti, collassi, attacchi di panico. In serata, a manifestazione quasi conclusa, dietro le quinte del palco la situazione era tesa. Organizzatori della manifestazione e responsabili della Polizia si sono affrontati in un faccia a faccia molto diplomatico e molto nervoso.
I primi elencavano le magagne: moto e auto parcheggiate attorno alla piazza, poche ambulanze. I secondi sbottavano: “Questa è la polizia, non siamo vigili urbani!”. Appunto: dov’erano i vigili? Dov’era l’amministrazione? Cos’ha fatto, Roma, per consentire ai propri cittadini e a quelli venuti da fuori di partecipare alla manifestazione senza danni?
La cronaca del Corriere racconta la giornata.
Riprendo poche righe da un lancio dell’Ansa per descrivere al meglio Piazza del Popolo in quelle ore:
Il giorno prima il sindaco Alemanno aveva tuonato contro la manifestazione e i cortei dei precari scuola: dicendo che erano troppi aveva in sostanza messo le mani avanti, annunciato i disagi. Sabato sera Alemanno ha ribadito: 'Il disagio di oggi era preannunciato. Il prefetto mi ha assicurato che si riaprirà il tavolo sul protocollo per i cortei ma se i patti non funzionano si deve passare alle ordinanze vere e proprie'. Ordinanze per vietare i cortei: un modo per risolvere il problema alla radice.“La piazza è apparsa talmente affollata che molti son rimasti ai margini dell'area (in piazzale Flaminio, via del Corso e via del Babuino) non riuscendo ad accedervi. In piazzale Flaminio, appena fuori da piazza del Popolo, come se non bastasse si è assistito al 'parcheggio selvaggio' di un centinaio di motorini che insieme al flusso dei manifestanti ha rallentato di molto il traffico automobilistico. Il mix e la paralisi sono stati completati dai blocchi anche sul lungotevere, in corrispondenza di piazza del Popolo”.
Qualcosa non torna. Se la situazione di sabato era prevista. Se quanto è accaduto a Piazza del Popolo era “preannunciato”, vuol dire che pur prevedendo si è lasciato che quanto (non) doveva accadere accadesse. Lasciar parcheggiare motorini e macchine in mezzo alla manifestazione tradisce un laissez faire che rasenta l’ostruzionismo politico.
Di Davide Orecchio il 04/10/2009 alle 12:51



