05/06/2009
Un altruista in Suv

Questa è un’eccezione. Accidenti se lo è. Questa è la storia di un suvvista che si rende utile al prossimo. L’ho visto coi miei occhi e potrò raccontarlo ai nipoti ma tutto inizia nel buio più buio di un venerdì notte a Roma, in un angolo di piazza Cavour dove i lampioni emanano luci logore e i sampietrini non sembrano pece solo perché non ne hanno l’odore. In questo posto poco gradevole, dietro il gomito della curva di via Crescenzio, davanti a un bar di giovani sigarettosi, caciaroni e menefreghisti arrivo io col mio scooter e faccio per curvare. Ma lì in mezzo alla piazza, un po’ a sinistra, scorgo qualcosa. Che all’inizio mi sembra un sacco di plastica, poi un cespuglio, poi una creatura accoccolata, una specie di pupazzo invertebrato, e solo alla fine lo vedo per quello che è: un uomo accovacciato sull’asfalto.
Uno che sta per morire.
Un’auto lo sfiora come se non esistesse. La prossima che passa lo prenderà in pieno. Fermo lo scooter senza neanche crederci. Lui sta mezzo su e mezzo giù. Si alza sulle ginocchia, si lascia cadere. Gli vado incontro per raccattarlo mentre quelli del bar si bevono lo show ed ecco che mi accorgo che non sono solo. Anzi uno mi ha preceduto e già tira su il barbone, e gli parla sbrigativo. È il suvvista altruista. È il miracolo che testimonio. Mi dice di aiutarlo a tirare su l’ubriaco. Lo faccio prendendo l’uomo per le ascelle. Che è completamente bevuto, perde sangue dal naso e puzza di cacca. Niente di bello. Anche il suvvista se ne accorge e glielo dice: “Te la sei fatta addosso!”. Lo tiriamo sul cofano di una macchina. Vado da un cameriere del bar e mi dice che nessuno l’ha messo sotto: è caduto da solo. “E tu che facevi? Giravi un documentario?” Il suvvista ha pure una moglie o fidanzata altruista che bionda scende dal fuoristrada e porge un kleenex a quello che prima era una macchia sull’asfalto, e adesso brontola in trance. Arrivano i vigili e glielo consegniamo. Poi suvvista e consorte risalgono su e sgasano via. E mi lasciano lì come un fesso, a smollicare la mia guerra dei Suv.
Di Davide Orecchio il 05/06/2009 alle 01:00



