15/05/2009
Toni Negri e Obama
A Toni Negri non dispiace il "fenomeno Obama”, che per l'autore di Impero “si presenta come una forza di sinistra” che ha unito nel suo programma interessi capitalistici immediati e forze del “proletariato”. Per Negri la vera importanza di Obama non sta però nel programma economico o energetico (il green new deal), ma nel fatto che il presidente Usa ha dato “una nuova rappresentazione del governo”. “In queste elezioni – afferma Negri – c’è stato un cambiamento costituzionale. Obama non è stato semplicemente eletto dalla società americana, ma è il prodotto dei movimenti di quella stessa società. Un evento che accade per la prima volta, in un paese capitalistico, dagli anni 30 a questa parte”. Secondo Negri la domanda che ci si deve porre riguardo a Obama non è se riuscirà o no a recuperare il “dominio del capitale negli Stati Uniti”, ma se “sarà capace di mantenere vivo il rapporto tra movimenti e governo”.A chi l'ha detto? Alla Tageszeitung
Di Davide Orecchio il 15/05/2009 alle 00:59



