29/06/2009
Bernie Madoff, ultimo erede di Carlo Ponzi
S’è beccato 150 anni, Mr Madoff. Il re di Wall Street e ultimo interprete di un navigato spartito che si chiama Ponzi Scheme. Piramide truffa, imbroglio finananziario: una frode da 65 miliardi di dollari che ha derubato centinaia di piccoli investitori, svariati milionari e anche un premio Nobel nell’anno del crac finanziario più dirompente dopo quello del ‘29. Come funziona una piramide truffa? Lo spieghiamo con Roberto Giovannini nel sito www.piramidedoro.it, dal quale mi limito a citare questo passaggio:
“Le vittime vengono attratte con la promessa di guadagni incredibili, come il raddoppio o più del capitale investito nel giro di poco tempo, motivati con meccanismi confusi e mai chiaramente spiegati: garanzie scritte di banche, assicurazioni sul denaro investito, spiegazioni complesse circa la presenza nel meccanismo di grossi investitori, la possibilità per la ditta di scaricare le tasse, guadagni provenienti da vincite continue alle lotterie di Stato. E così via. In realtà, i danari versati dai ‘nuovi’ servono soltanto a remunerare chi è collocato al vertice della piramide, e l'unica possibilità è sperare che sempre nuove persone aderiscano alla piramide sborsando danaro”.
Vale la pena di ricordare che il maestro di Bernie Madoff è… un italiano. Si chiamava Carlo Ponzi, veniva da Parma e... [continua]
Di Davide Orecchio il 29/06/2009 alle 23:48 | Non ci sono commenti
29/06/2009
Nomi di Suv
A cosa serve un Suv e qual è il suo ambiente ideale? Ovvero: porteresti un paio di bermuda in settimana bianca? Indosseresti una giacca di tweed irlandese al mare, d’estate? E un Suv a Roma, lo guideresti?Sarà banale come incipit, ma i nomi hanno un significato. Insomma, se dai un nome a un oggetto vorrai anche lanciare un messaggio, o no? Assegnargli una funzione, alla COSA; collocarla, una volta nominata, in un reticolo di informazioni tipo: a che serve, dove portarla e dove non portarla, come e quando usarla e via dicendo. Ad esempio: chi inventò i pantaloni bermuda (termine evocativo a volte sostituito dal più funzionale “shorts”) pensò bene di chiamarli come l’arcipelago corallino per far capire a chi non se ne fosse accorto che non era il caso di metterli nella valigia della settimana bianca.
Cose, nomi, funzioni. Proviamo a fare questo gioco con Suv e simili (veicoli di dimensioni spropositate infiltrati da una razza aliena nelle città del nostro pianeta come cavalli di Troia, in vista di una futura invasione quando saremo ormai tutti imbelli e spossati). Ho buttato giù una lista di nomi di Suv e fuoristrada servendomi dell’elenco tassonomico stilato da Igor, un’agenzia californiana di “Naming and Branding”. Il risultato è che non ho trovato nella sfilza neanche un nome che avesse dentro parole chiave tipo, che so: città, vicoli, leggerezza… No, non è solo la palla a essere più grande. È proprio il campo da gioco che è un altro. [continua]
Di Davide Orecchio il 29/06/2009 alle 01:15 | Ci sono 4 commenti
24/06/2009
Tiananmen 1989, Seattle 1999, Teheran 2009…
Perché non riesco a togliermi dalla testa il raffronto? Scommetto che ci stanno pensando in molti. Piazza Tiananmen come Teheran? L’esplosione inesorabile del calendario della rivolta, che si manifesta come un fiotto lavico sollecitato dalla magia delle date? Quelli che finiscono col nove, a quanto pare, sono anni rivoluzionari, e in un senso determinato, preciso: fermenti di democrazia, rivolte per il suffragio, per la partecipazione sociale, per il voto. Chi dimentica che il 1999 fu l’anno del popolo di Seattle, protagonista della prima manifestazione nata dal passaparola di internet?
Ogni decennio di questa nostra era postmoderna dove non sembra succedere più nulla e invece accade di tutto, si chiude col dissenso di una generazione, e con risposte repressive. I giovani e gli operai di Pechino vent’anni fa, dieci anni fa i no global che avrebbero trovato in Carlo Giuliani il loro martire, oggi i ragazzi e le donne di Teheran, il popolo di Neda e di Twitter. [continua]
Di Davide Orecchio il 24/06/2009 alle 21:16 | Non ci sono commenti
23/06/2009
Iran, repressori organizzati - un video
Di Davide Orecchio il 23/06/2009 alle 00:57 | Non ci sono commenti
20/06/2009
Il Muro Torto che conosco io

Roma. Questa foto, presa dall’alto di Google Earth, non racconta nulla del Muro Torto che conosco io. Questa foto sembra un fotomontaggio come quelle di Berlusconi al compleanno di Noemi. Questa foto è più falsa del Truman Show. Un asfalto camomilloso, un paio di auto appena, alberi simpatetici. È l’incarnazione della felicità urbana. Non è il Muro Torto che conosco io.
[continua]
Di Davide Orecchio il 20/06/2009 alle 02:22 | Ci sono 3 commenti
18/06/2009
Un inedito di Onetti (squarci di sole tra le nubi più fosche)
“En cuanto lo hicieron pasar, Carner comprendió que aquel viernes iba a ser distinto”Questa notizia non interesserà alla stragrande maggioranza degli italiani perché:
1 - la stragrande maggioranza degli italiani non legge racconti e non sa che farsene dei racconti.
2 – la stragrande maggioranza degli italiani non sa che farsene di un misconosciuto post su Juan Carlos Onetti, scrittore uruguagio (1909 - 1994).
Agìta la debita premessa, si passa alla breaking news che arriva da qui e la faccenda merita: infatti hanno scovato un racconto inedito di Onetti. Che vuol dire mai letto finora, mai pubblicato, like a virgin. S’intitola L’ultimo venerdì, El último viernes, narra di abboccamenti e interviste di routine tra un giornalista e un poliziotto, fu scritto negli anni cinquanta da qualche parte a San Telmo, Buenos Aires e oggi (non proprio alla lettera: anche ieri, oppure l'altroieri) l’ha scovato la figlia di Onetti tra carte distratte. Uscirà sulla rivista Turia, degno omaggio nel centenario della nascita (Onetti: 1909 - 2009). Prima o poi capiterà sotto agli occhi di chi s’è letto the best of (Tan triste come ella, Jacob y el otro, Un sueño realizado, La cara de la desgracia e via elencando e via stupefacendosi) e anche di chi no. [continua]
Di Davide Orecchio il 18/06/2009 alle 00:29 | Non ci sono commenti
15/06/2009
Fascismo che viene, sinistra che va
Di Davide Orecchio il 15/06/2009 alle 17:24 | Non ci sono commenti
13/06/2009
Quanto durerà il Giurassico Pd?
Lo scenario purtroppo lo conosciamo e riguarda il famigerato Pd. Incombe, angosciosa, la domanda: ci risiamo con D’Alema versus Veltroni? Siamo tornati nell’eterno loop dei Duellanti? Il Pd dovrà scegliere uno tra Bersani e Franceschini per non ritrovarsi sua maestà Massimo?
Nel Pd - intendo: tra i deputati, tra i senatori, tra gli amministratori locali - persone in gamba ce ne sono. Sono volti nuovi e sono già dentro al partito. Alcuni di loro fanno notevoli interventi in aula contro il pacchetto sicurezza. Altri si preparano per le dichiarazioni di voto sul ddl intercettazioni, dove esporranno la posizione del partito dopo settimane di mazzo tra commissioni e aula; solo che all'ultimo minuto il partito di cui sopra decide che la dichiarazione la farà un "maggiorente" (quanto mi piace questa parola da retroscenista!) della direzione, chissà perché. E loro tornano nell’ombra. [continua]
Di Davide Orecchio il 13/06/2009 alle 14:07 | Non ci sono commenti
11/06/2009
Scene di lotta di classe a via Settembrini
Via Settembrini. Roma, quartiere Prati. Palazzi liberty, la Rai qualche metro più in là, un caffè chic, un mercatino con prezzi da oreficeria, signore dall’età indefinibile, liftate e provviste di zigomi più sporgenti di un parastinco, avvocati, notai, professionisti, figliocci e figliocce dei suddetti a ciondolare in Smart – questa è la fauna. Fuoristrada in seconda fila, berline in terza fila. Colazioni e pranzi di lavoro a tutte le ore. Accordi da migliaia di euro tra un cappuccino e un cornetto (mi piace pensarla così). Sei qui di passaggio, magari su due ruote e via? Vuol dire che ti stai per tuffare nel Lungotevere, dove il primo sottopasso della giornata ti succhierà dentro un frastuono da salto nell’ipespazio, e buio quanto una grotta e solcato da auto a 100 all’ora ti vomiterà verso le tue non privilegiate destinazioni. Al contrario sei arrivato? Allora sei di classe. Nel senso: della middle class giusta. [continua]
Di Davide Orecchio il 11/06/2009 alle 19:49 | Non ci sono commenti
11/06/2009
Città dei sogni, paesaggio dei sogni... se ne occupa Italia Nostra
Un convegno di Italia Nostra:PROGETTARE LA MEMORIA: L’archeologia nella città contemporanea. martedì 16 giugno 2009, ore 10.00
Roma, Casa dell’Architettura - Acquario romano piazza Manfredo Fanti 47,
Dal comunicato di Italia Nostra:
«Che fare, quando Roma e Napoli vogliono una metropolitana e Firenze il tram? O se dalle viscere di piazza Sordello a Mantova spunta un’antica villa romana? Si deturpa una piazza trecentesca per mostrare l’unico resto della città di Virgilio? Si sceglie il medioevo o la romanità? E che fare di fronte alla scoperta delle antiche mura cittadine, greche a Siracusa o romane a Modena? [continua]
Di Davide Orecchio il 11/06/2009 alle 19:42 | Non ci sono commenti




