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09/11/2009

Berliner Tage


Ha bevuto il caffè solubile, ha mangiato il muessli biologico intinto nel latte biologico. Scostando la tenda bianca nella stanza, ha controllato le nuvole nel cielo e che non perdessero pioggia. Si è lavato, si è vestito. Ha indossato i pantaloni di velluto pesante, le calze di lana, la camicia di cotone grezzo, la giacca di lana.
 

Ha camminato su Friedrichstrasse, oltre la Sprea, sotto al cantiere, accanto al negozio di scarpe, oltre la stazione, dentro l'isola dei musei, nella Pariser Platz, a Potsdamer Platz, al fianco delle tessere di domino, nel Kulturforum.

Nella Hauptbahnhof ha visto un poster che commemora Solidarnosc.


Nella Hamburger Bahnhof invece c'era l'arte del presente.

Su Oranienburgerstrasse portavano via un'auto, vendevano sciarpe, maglioni, scarpe, quadri, animali domestici.

Ha comprato la Tageszeitung e la Berliner Zeitung. Ha letto gli speciali sul Muro. Ha letto della ragazza che salverà la Spd: si chiama Manuela Schwesig, ha 35 anni e viene dall'est. Anche Angela Merkel viene dall'est. Da qualche parte ha letto che oggi l'est è a ovest e l'ovest è a est. Ma ad est, due anni fa, una bambina è morta di fame.

Ha comprato un libro sui fratelli Humboldt e il libro su Hammerstein di Hans Magnus Enzensberger. Ha comprato l'ennesima mappa di Berlino per essere sicuro di non sbagliare.

Ha mangiato carne, salmone, ancora carne. Ha bevuto birra di frumento. Ha visto il nome di Brecht sui tetti, le foto di Brecht sulle pareti, l'immagine di Brecht nei quadri di un pittore tedesco.

L'Herta ha perso in casa uno a zero col Colonia ed è ultima in classifica. Nei supermercati regalano i biglietti per andare a vedere l'Herta.

Angela Merkel attraverserà Bornholmer Strasse, cadranno le tessere del domino, Barenboim tornerà a dirigere in piazza, gli angeli voleranno su Berlino. Schabowski, invece, è ricoverato in ospedale.

Qualcuno gli ha detto che i berlinesi si faranno i fatti loro. Qualcuno gli ha detto che i berlinesi sono senza cuore.

A mezzanotte un ragazzo francese mangiava un kebab nel vagone della metro. L'odore del kebab si era sparso nel vagone. Ad Alexanderplatz il vagone si è riempito di ragazze e ragazzi berlinesi, spagnoli, italiani. Berlino è la città dei giovani. E tutti questi giovani, succulenti, odorano di kebab.


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Di Davide Orecchio il 09/11/2009 alle 02:31



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