14/10/2009
Perché a Los Angeles non c’è la metro? Chomsky ha la risposta
Tempo fa questo blog si chiedeva come si fa ad arrivare puntuali a un appuntamento a Los Angeles, megalopoli il cui secondo nome è Congestione. Una specie di Gigacittà incomprensibilmente priva di metropolitane, treni urbani capillari, e scarsa pure in quanto ad autobus. Città di auto, Suv e Harley Davidson.
Il mistero di Los Angeles lo svela, come tutto svela, la (sua) storia. E nel trafiletto di un articolo pubblicato da Noam Chomsky sulla Boston Review (e ripreso nello scorso numero di Internazionale), questa storia narra di una...
“congiura della General Motors, della Firestone e della Standard Oil californiana, che hanno comprato e distrutto gli efficienti sistemi di trasporto pubblico di Los Angeles e di decine di altre città. (…) poi è intervenuto il governo federale e ha trasferito infrastrutture e capitali nelle zone periferiche creando un’enorme rete autostradale, con il pretesto della ‘difesa’. Le ferrovie sono state sostituite dal trasporto stradale e aereo finanziato dallo stato”.
Ecco qui la risposta: Los Angeles fu venduta alle Corporations.
Viene in mente quello che fece Menem all’Argentina.
p.s. l’articolo di Chomsky merita di essere letto per molti altri motivi, ma per elencarli ci vorrebbe un altro post.
Di Davide Orecchio il 14/10/2009 alle 18:50
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3
Bellissimo post.
2
grazie per il suggerimento. Ora do un'occhiata al vostro sito
ciao
davide o.
ciao
davide o.
1
Ciao, mi chiamo Guido Mastrobuono e sono un cacciatore di articoli per un concorso che si chiama “Concorso Permanente di Parole ed Immagini” e mette a confronto articoli che stimolino una discussione in ambito folisofico, sociale o politico (vedi l’indirizzo http://lavoristi.ning.com/profiles/blogs/concorso-permanente-di-parole).
A mio avviso, questo articolo arricchirebbe il nostro concorso e volevo suggerirti di inserirlo.
Il concorso, in realtà, è una scusa per convincere la gente a metterci a disposizione spunti per la discussione. Noi poi ne parliamo e ci creiamo un’idea nostra sui più svariati argomenti.
Infatti, la concorrenza tra autori non è una cosa che ci appartiene: noi creiamo nella collaborazione. E dal confronto con gli altri, noi aumentiamo il nostro sapere.
Comunque la pubblicazione offerta in premio ai vincenti è vera ed effettiva.
Se lo vorrai, potrai tranquillamente inserire, al piede degli articoli un link al tuo blog cosa che lo renderà più noto e facilmente raggiungibile.
Un saluto
Guido Mastrobuono
A mio avviso, questo articolo arricchirebbe il nostro concorso e volevo suggerirti di inserirlo.
Il concorso, in realtà, è una scusa per convincere la gente a metterci a disposizione spunti per la discussione. Noi poi ne parliamo e ci creiamo un’idea nostra sui più svariati argomenti.
Infatti, la concorrenza tra autori non è una cosa che ci appartiene: noi creiamo nella collaborazione. E dal confronto con gli altri, noi aumentiamo il nostro sapere.
Comunque la pubblicazione offerta in premio ai vincenti è vera ed effettiva.
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Un saluto
Guido Mastrobuono
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