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11/06/2009

Scene di lotta di classe a via Settembrini

Via Settembrini. Roma, quartiere Prati. Palazzi liberty, la Rai qualche metro più in là, un caffè chic, un mercatino con prezzi da oreficeria, signore dall’età indefinibile, liftate e provviste di zigomi più sporgenti di un parastinco, avvocati, notai, professionisti, figliocci e figliocce dei suddetti a ciondolare in Smart – questa è la fauna. Fuoristrada in seconda fila, berline in terza fila. Colazioni e pranzi di lavoro a tutte le ore. Accordi da migliaia di euro tra un cappuccino e un cornetto (mi piace pensarla così).

Sei qui di passaggio, magari su due ruote e via? Vuol dire che ti stai per tuffare nel Lungotevere, dove il primo sottopasso della giornata ti succhierà dentro un frastuono da salto nell’ipespazio, e buio quanto una grotta e solcato da auto a 100 all’ora ti vomiterà verso le tue non privilegiate destinazioni. Al contrario sei arrivato? Allora sei di classe. Nel senso: della middle class giusta.
 


Vedere e annotare: signora in bicicletta, look girotondino, copertura di brevi distanze e lenta, si gode la pedalata come un Magnum, senza stramasticare la crosta e senza fretta. Ipotizzare: sarà uscita di casa a via Sabotino (un altrove non distante e del mismo lujo), non va più lontano di piazza della Libertà. La sua missione: inevitabilmente, compere. Anche solo un paio di carciofi biologici da dieci euro l’etto. Appena qualche grammo di curry per una cena etnica. Lei è, senza dubbio, first class con ecotassa.

Il proprietario del Suv, invece, senza immaginare ma solo a guardarlo: viaggia o amerebbe viaggiare in business (quella con i petrolsedili), tipetto vorace che se ne avesse lo stomaco divorerebbe l’intero pianeta.

Intuire e specchiarsi: quello in scooter che smadonna contro gli stanziali e accomodàti? Quello che sta per scendere nel budello del sottopasso? Il suo viaggio è low cost. Un calcio nel sedere, decollo e atterraggio di plastica, e don't forget: sempre restare a galla.

Osservare e ammirare. La modella diciottenne che attraversa la strada Rai-diretta o Rai-proveniente? Lei è l'hostess de luxe. Gambe di cicogna, collo di cigno eccetera eccetera.

Scorgere e condividere l’asfalto con: il pony express dal fratino sudicio, jeans mimetizzati nello smog, Scarabeo 50 di dieci anni fa, marmitta rasoterra. Lui, insieme al calvo che vende valigie sul ciglio della strada, insieme al polacco che ti fa il pieno dal benzinaio, insieme alla cameriera che si respira dal primo all’ultimo minuto di una giornata di traffico in via Settembrini, un’opzione ce l’ha, e una sola: l’economy class. Oppure viaggia nella stiva, e non paga un centesimo.

Senza dimenticare, of course, che si viaggia tutti sullo stesso aereo.

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roma quartiere prati via settembrini lotta di classe suv

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Di Davide Orecchio il 11/06/2009 alle 19:49



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