25/11/2009
L'invenzione del futuro
Una chicca che non si poteva, proprio non si poteva non postare.Libri Scheiwiller, in occasione della celebrazione dei 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino, pubblica il volume “L’invenzione del futuro. Breve storia letteraria della DDR” a cura di Michele Sisto con testi di Fabrizio Cambi, Anna Chiarloni, Matteo Galli e Magda Martini.
Il 9 novembre di vent’anni fa, la caduta del Muro di Berlino innesca il processo di dissoluzione dello «stato socialista in terra tedesca», la DDR, che viene rapidamente cancellata dagli atlanti e rubricata nei manuali di storia alla voce «dittatura». La DDR è stata però anche una «Repubblica delle lettere» e in quanto tale era stata eletta a «patria» da molti grandi scrittori perseguitati dal nazismo ed esiliati in tutto il mondo, da Bertolt Brecht ad Anna Seghers, da Arnold Zweig a Heinrich Mann.
Se il Terzo Reich aveva bruciato i libri sulla pubblica piazza, la DDR si presenta al mondo come il paese degli scrittori e dei lettori, chiamati a partecipare alla costruzione di una società nuova, all’«invenzione del futuro». Oggi conosciamo soprattutto i fatti che smascherano quell’invenzione come menzogna, manipolazione: la censura e l’autocensura, la collaborazione di alcuni scrittori con la Stasi, l’emigrazione di altri verso la Germania federale, il carcere e il divieto di espatrio. Ma l’«invenzione del futuro» è stata anche creazione di strutture, disegno di utopie, esplorazione della fantasia: investendo sulla formazione dei giovani autori, coltivando in loro la responsabilità sociale e politica, invitando gli operai e i contadini a prendere a loro volta la penna e la parola, la DDR ha formato – tra consenso e dissenso – scrittori di valore assoluto come Uwe Johnson, Christa Wolf, Christoph Hein e Heiner Müller.
E segna ancora oggi la scrittura dei più rilevanti autori della Germania riunificata, da Durs Grünbein e Ingo Schulze a nomi ancora poco noti in Italia, come Wolfgang Hilbig, Reinhald Jirgl o Uwe Tellkamp. Questo volume è la prima sintesi organica in lingua italiana sulla letteratura dell’«altra Germania». In tre tappe, affidate ai maggiori esperti italiani in materia, se ne ripercorre la vicenda con piglio agile e ricchezza d’informazione: gli anni della costruzione del socialismo e del Muro, gli sperimentalismi degli anni ’70 e la «letteratura delle donne», un quadro ampio e vivace (tuttora mancante in Germania) degli sviluppi degli ultimi vent’anni.
L’opera è completata da un capitolo sulla ricezione italiana di questa controversa letteratura, che – spesso mediata da intellettuali di primo piano come Giorgio Strehler, Cesare Cases o Mazzino Montinari – ha nutrito a scrittura di Franco Fortini e altri autori italiani, fino ad Aldo Nove Roberto Saviano. A corredo un album di 36 immagini a colori su costume, design, grafica della DDR.
Di Davide Orecchio il 25/11/2009 alle 16:48



