14/12/2009
Il sangue di B.
Abbiamo visto il sangue sul volto del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il suo viso tumefatto, sfigurato dalla violenza di una persona incensurata, Massimo Tartaglia, in cura al policlinico di Milano da dieci anni per disturbi mentali, stando alle prime notizie circolate sul conto dell’aggressore. Il premier non ci è apparso solo ferito dalla brutalità di un gesto che ci impressiona tutti e condanniamo, ma nella sua espressione, nei suoi occhi, sembrava di leggere qualcosa di più del dolore fisico: sconcerto, stupore, umiliazione, il non capacitarsi di quanto era appena accaduto.
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Di Davide Orecchio il 14/12/2009 alle 00:14



