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13/03/2010

Nichi Vendola infiamma Piazza del Popolo


Certo, salire sul palco e parlare dopo Nichi Vendola oggi a Piazza del Popolo è un po’ come suonare a Woodstock dopo Jimi Hendrix. Nel senso che non ce n’è per nessuno, una performance migliore è improbabile. Nichi non s’è limitato a scaldarla, la piazza. L’ha proprio infiammata. Ci è entrato in sintonia come un Navi di Avatar parla al proprio pianeta e alle sue piante, alla sua terra, ai suoi strani animali, al suo cuore, al suo cervello.
 

Cuore: lavoro, Articolo 1 della Costituzione, antifascismo.

Cervello: smontare il racconto di B., mettere in campo un altro racconto.

Complimenti Nichi, è stato il comizio perfetto.

A chi è andato a Piazza del Popolo, i dieci minuti di Vendola sono bastati per tutta la giornata. Come un film con un cameo di Vittorio De Sica, che bastava lui a portarti al cinema per vederlo.

Alla fine, abbracci e complimenti da tutti. Si avvicina Dario Franceschini, e lo abbraccia. Si avvicina Ignazio Marino, e lo abbraccia. Si avvicina Vincenzo Vita, e lo abbraccia. Anna Finocchiaro scende dalla scaletta e lo bacia su una guancia, poi sull’altra, e gliele accarezza col dorso della mano. Si avvicinano dei ragazzi e lo intervistano con la webcam di uno smartphone: “Siamo in chat, Nichi. Cosa volevi dire quando parlavi di controinformazione?”.

Dopo Nichi nessuno ha fatto di meglio, ma anche prima non è che ci fosse stato da esaltarsi.

Emma Bonino (in apertura) ha scaldicchiato. Incipit che peggio non si può: “Abbassate le bandiere, voglio vedervi in faccia”. Sconcerto nella piazza, qualche fischio. Poi Emma si riprende e convince con le parole chiave della partecipazione (“sono io con voi, non voi con me”) e di un’altra politica è possibile. Vabbè, possiamo starci.

Dopo Vendola parla Paolo Ferrero, che oltre all’“handicap Jimi Hendrix” ha pure quello di dire le stesse cose, di avere gli stessi temi in scaletta. Per lui quindi è davvero dura e noialtri giù a chiederci: “Ma ‘sti due partiti fotocopia che senso c’hanno?”.

Poi tocca a Tonino e anche lui scaldicchia, ma non infiamma. Di Pietro pure qualche malus ce l’ha. Il primo è che non può dire quello che vorrebbe dire (tema: Quirinale e dintorni). Mentre faceva avanti e indietro tra lo stand dell’Idv e il parterre, uno dei suoi gli grida: “Tonino, dì tutto! Dì tutto quanto!”. E Di Pietro si volta e fa il cenno di mordersi il dito. No, non dirà tutto quanto. Si frena e tranquillizza l’uditorio: “Traete [sic] un sospiro di sollievo”. E qui arriva il secondo handicap, che è drammaticale, anzi no: grammaticale, e pure retorico. Però qualche applauso arriva.

Poi viene il turno di Bersani. Ecco. Qualche buona trovata c’è pure. Le “bolle di sapone” di B. Il “sarto ubriaco” di B. Il “noi vinciamo, lista o non lista”. Ma se parli di credito d’imposta, insomma, non scaldi neppure la platea della Confcommercio. Figuriamoci il popolo del centrosinistra, che sta nell’addiaccio siberiano da anni. Ci vuole un po’ di combustibile in più. O no?




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Di Davide Orecchio il 13/03/2010 alle 19:39



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IL DUCE E MORTO! EVVIVA IL SECONDO BECCA-MORTO! LUI FA IL SUO GIO CO. MA LIU APROFITTA ANCHE,DELL'IGNORANZA DEGLI ITALIANI,SI FA I SU OI PORCI COMODI, LA CORRUZZIONE E IL SUO CREDO, COMPRA I PARLA MENTARI, METTE I MINISTRI INDAGATI, MA A CHE PUNTO SIAMO ARRIVATI, ALTRO CHE UNA MADONNINA IN FACCIA, LI CI VUOLE UNA IMPRESA DI STILE DEL FIL LO SCIACALLO, PER TOGLERELO FUORI DAI COGLIONI! GLI INDIGN ADOS INVECE DI ESSERE VIOLENTI, DOVREBBERO FARE DEI SITTING PER TUTTO L'ANNO DAVANTI A MONTECITORIO, FINO CHE QUESTO PSICOPATICO UNA VOLTA PER TUTTE VADA IN YNA CLINICA PSICHIATRICA A CURARE IL MALE CHE LO AFFLIGGE DA QUANDO E AL GOVERNO, POI PER VINCERE LE ELEZIONI SI E COMPERATO A SUON DI QUATTRINI IL BOSSI PER AVERE LA VITTORIA DI FORZA ITALIA! ORMAI SIAMO AL LIMITE DELLA DIGNITA NON CE PIU RISPETTO PER IL PROSSIMO! CHE SI FA I CAZZI SUOI, NON PUO FARE DELLA POLITICA, FA SOLO STRONZATE, EPOI DICE CHE L'ITALIA E UN PAESE DI MERDA, FORSE A RAGIONE? MA E LUI LO STRONZO CHE CI DITTA-TURA !
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Ma come fai, Nichi, a fidarti di questi sepolcri imbiancati, finti oppositori, che prima ti ignorano, ti snobbano, ti boicottano, ti svendono, ti ostacolano, ti rinnegano.... e dopo che trionfi a furor di popolo ti blandiscono, ti abbracciano, ti baciano, fanno di te la loro bandiera vincente ... fino a quando non ti scaricheranno di nuovo? Attento, Nichi, l'abbraccio di questi serpenti è mortale... Auguri!
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per Tina: ok.
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avrei voluto esserci...ma forse c'ero!!
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Ti ho "rubato" alcune righe inerenti a Nichi, quando le inserirò citerò la fonte.
Francamente non mi interessa quello che dice il califfo, il suo non è più un parlare, è un costante delirio, mi interessa levarcelo dai piedi in maniera permanente e per farlo dobbiamo cominciare ad andare in massa alle urne, parcheggiare le divisioni e votare, per chi si vuole ma farlo, ho scelto i giovani, ho scelto il SeL e ho già fatto dei post a favore ma non ho tralasciato altri giovani dei movimenti di base.
Se voglio una ventata di rinnovamento, devo per forza scegliere una ventata di gioventù.
Buona giornata
Tina
1
I dittatori hanno sempre detto che gli altri sono grotteschi.I dittatori hanno sempre affermato che gli altri vogliono toglierci la libertà.Berlusklaun afferma che gli altri gli vogliono togliere il diritto di voto, ma è lui che vuole prendersi un diritto che non gli spetta con le minacce, col ricatto e con la corruzione, il suo solito metodo. I suoi vanno a prendersi un panino invece di presentare le liste, e lui dice che è tutto un complotto della sinistra.I suoi non sanno raccogliere né autenticare le firme e lui afferma che gli altri gli vogliono togliere il diritto al voto. Lui deve rispondere a 16 processi che gli pendono sul capo e dice che sono gli altri che lo perseguitano. Egli da due anni si fa le leggi per sé e la sua famiglia e dice che sono gli altri a non farlo lavorare per questo paese in cui - a suo dire - la crisi è finita. Lui offende tutti i giorni dal mattino alla sera e attacca gli altri dicendo che egli è la vittima. Vogliamo fermarlo questo golpista menzognero?

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