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30/03/2010

Elezioni amateur

Il Pd ha toppato i candidati in Lombardia e Piemonte, ha vinto con un candidato non suo in Puglia e ha quasi vinto con un candidato non suo nel Lazio.
 

L’Udc non è stato l’ago di nessuna bilancia, ha determinato solo il voto nel Lazio e stop.

Il Pdl non è stato capace neppure di presentare le liste come si deve, ha vinto dove la sinistra non avrebbe vinto neanche riesumando Berlinguer, oppure ha vinto grazie a inscalfibili cacicchi, o grazie alla maratona televisiva del Cavaliere.

La Lega più che un partito è un esercito, e come un esercito avanza.

In quanto a Di Pietro: poco poco in calo e intangibile.

Le due sinistre come al solito: tre a tre da interregionale e uno solo in salvo, Mr. Vendola.

Ha vinto l’astensionismo. E adesso c’è pure Grillo.

Figuriamoci se mi abbatto. Se dovessimo abbatterci ogni volta che la sinistra perde, l’Italia sarebbe il giardino delle vergini suicide.

“Diamo il benvenuto nella grande casa del centrosinistra al Movimento Cinque Stelle. Raccomandiamo di portare i sacchi a pelo perché i posti letto sono finiti. Abbiamo lasciato uno scomparto libero nel frigo (è il primo dall’alto). Lasciate bagno e cucina in ordine e puliti dopo l’uso, chiudete sempre il rubinetto del gas. L’ulivo sul balcone non ha bisogno d’acqua: lo teniamo lì per pigrizia ma è morto da tempo. Per qualsiasi informazione rivolgetevi al portiere, il signor Tafazzi. Lo troverete nella guardiola con la sua bottiglia ammaccata.”

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Di Davide Orecchio il 30/03/2010 alle 15:07



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Per Ilaria: noi elettori di sinistra siamo di sicuro fuori dai giochi, e la pancia è vuota!
I gruppi dirigenti non credo proprio: che vincano o perdano, restano sempre in gioco. E' il miglior gioco che c'è, quello in cui non si perde mai.
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La sinistra, latu sensu, appare ormai come un'entità evocante, sia per chi ne è attratto sia per chi ne è respinto. Cioè è un catalizzatore ideologico, quasi mistico, nonostante tutto: è fatto di pancia, e poco di testa, di idee e di rappresentanza reale di interessi. Gli elettori di sinistra (io fra questi) votano per lo più ancorati a quell'evocazione. Anche se non se lo dicono. E, viceversa, l'attrazione di voti di un elettorato centro-destrico è soprattutto ostacolata dalla stessa evocazione. La pancia dice no. Ovviamente c'è anche molto altro. La società italiana è sempre più cablata ma ancora molto assisa nei bar periferici dei piccoli comuni disseminati a nord e sud. Di cosa si parla in quei bar? La sensazione è di essere un po' fuori dai giochi. Noi di sinistra, per affezione e formazione, e oggi alla ricerca della realtà.
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La sinistra si è uccisa da sola: candidati anti-gente, anti-lavoratori o apertamente di destra come Bortolussi in Veneto. Quale idiota dovrebbe votarli se non per nostalgia? Vendola almeno dice qualcosa di sinistra, ma la Bonino? Sembra più di sinistra la Polverini e quindi il popolo, giustamente, vota per lei.
I cinque stelle, a volerlo leggere, hanno un programma che guarda molto all'ecologia, alle nuove tecnologie e alla questione morale. Un po' meglio di quello della Bresso no?

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