07/07/2010
Diario di bordo, 7/7/10
Ventisette gradi all’ombra della mia serranda misurata dal termometro Oregon™. Discesa su asfalto rovente dopo aver superato donna molto trasognata e lenta al volante di una Fiat Cinquecento™ bianca (ufficialmente l’auto delle metrodonne 2010).
Curve, rettilinei e curve come sempre.
A piazza Mazzini numbtamponamento e molto numblitigio tra due smartchicas alla guida, occorre dirlo?, di rispettive Smart™.
Solito inguacchio di via Settembrini per borghesi col tempo libero per acquisto di bio-ortaggi, parcheggio di Suv in doppia fila e bevute da Giolitti.
Professionista (avvocato? notaro?) in abito blu lana di Tasmania sfreccia su Tmax™ con scarpe Duilio e cartella di pelle ma inchioda su strisce pedonali in via Maria Adelaide davanti a ragazza che spinge carrello elevatore (??) accompagnata da uomo anziano/nonno che (uomo anziano/nonno) gli (al professionista in abito blu) spiega che “automaticamente!” (immagino: “ci si ferma davanti alle strisce pedonali”).
Sul Muro Torto e via del Policlinico:
1) motociclista con casco trendy, moto da città ‘900 con le marce (proprio moto moto), Chinos beige, Adidas™ gialle ai piedi, leggermente soprappeso.
2) Ragazza su SH™ 125 vestita da bagnante sperlongana dell’ora di pranzo (o della prima colazione) con ciabatte, gonna a fiori quasi un pareo, camicetta bianca carta di riso = sguscia sotto l’ombra degli alberi ai semafori.
Sensazione finale di traffico/ingorgo/malessere e domanda: ma perché?
La risposta, qualche chilometro più in là
Curve, rettilinei e curve come sempre.
A piazza Mazzini numbtamponamento e molto numblitigio tra due smartchicas alla guida, occorre dirlo?, di rispettive Smart™.
Solito inguacchio di via Settembrini per borghesi col tempo libero per acquisto di bio-ortaggi, parcheggio di Suv in doppia fila e bevute da Giolitti.
Professionista (avvocato? notaro?) in abito blu lana di Tasmania sfreccia su Tmax™ con scarpe Duilio e cartella di pelle ma inchioda su strisce pedonali in via Maria Adelaide davanti a ragazza che spinge carrello elevatore (??) accompagnata da uomo anziano/nonno che (uomo anziano/nonno) gli (al professionista in abito blu) spiega che “automaticamente!” (immagino: “ci si ferma davanti alle strisce pedonali”).
Sul Muro Torto e via del Policlinico:
1) motociclista con casco trendy, moto da città ‘900 con le marce (proprio moto moto), Chinos beige, Adidas™ gialle ai piedi, leggermente soprappeso.
2) Ragazza su SH™ 125 vestita da bagnante sperlongana dell’ora di pranzo (o della prima colazione) con ciabatte, gonna a fiori quasi un pareo, camicetta bianca carta di riso = sguscia sotto l’ombra degli alberi ai semafori.
Sensazione finale di traffico/ingorgo/malessere e domanda: ma perché?
La risposta, qualche chilometro più in là
Di Davide Orecchio il 07/07/2010 alle 17:03



