09/01/2010
Tempesta su Roma
Questa notte è stata notte di tempesta. Un vento che assomigliava a una tromba d’aria ha graffiato le case, gli alberi e le macchine. Balconi, tetti e terrazze l’hanno subìto come fortini sguarniti. Il vento portava anche pioggia come una secchiata incommensurabile, come lo sputo uscito dalla bocca di un gigante. Spero che uomini e donne dell’asfalto, quelli che lo abitano notte e giorno, abbiano trovato riparo. Ogni moto, scooter o motorino abbandonato alle intemperie è una vittima. Ogni finestra è stata un inviato speciale nell’occhio del ciclone. Chiudi le finestre e le porte, vai sotto alla coperta. Quando uscirai a vedere le stelle avrai già dimenticato. Non impari mai nulla.
Di Davide Orecchio il 09/01/2010 alle 19:18



