09/06/2010
Riguardo ai Suv Francesco Piccolo si sbaglia
Francesco Piccolo – bravissimo scrittore e osservatore attento della nostra società – ha scritto nella sua rubrica sull'Unità che non comprende il disprezzo di certa gente per i Suv, lasciando capire che, secondo lui, si tratta dell'ennesimo partito preso ideologico, di sinistra (anzi “de sinistra”) e in sospetto di atticismo.
Probabilmente in particolare, ossia rispetto a certi ambienti che gli sarà capitato di frequentare, Piccolo ha ragione. Ma in generale si sbaglia.
Nel senso che non esiste tanto un disprezzo di qualcuno per Suv e suvvisti, quanto un disprezzo dei suvvisti nei confronti di tutti gli altri, disprezzo che naturalmente ne alimenta altrettanto in senso contrario.
Nella sua nota lo scrittore trascura qualche elemento. Ad esempio che i Suv bevono petrolio come alcolisti all'ultimo stadio e inquinano assai. Ad esempio che un Suv in una città d'arte italiana – tra i suoi vicoli, tra le sue piazze – o nelle microarterie slabbrate di Roma e Milano danneggia e ostruisce come il colesterolo, intasa la rotta degli altri come un iceberg di lamiera. Ad esempio che se un Suv ti piglia neanche chiamano l'ambulanza, chiamano direttamente l'agenzia funebre. Sono aspetti oggettivi e banali che forse distraggono dalla polemica di Piccolo con certi ambienti e certe élite, fa forse vale la pena di elencarli.
L'invidia per i soldi poi (anche di quella scrive Piccolo) c'entra poco. Personalmente non sono attratto dalle automobili, ma se passa una Porsche, beh, mi piace e non provo sentimenti negativi. Invece se passa un Suv m'incazzo e basta.
In quanto al disprezzo per i suvvisti, un anno fa mi capitò di raccattare dall'asfalto un barbone che era più nero dell'asfalto stesso (l'ho raccontato qui), in mezzo a una piazza buia dove qualche auto di lì a poco l'avrebbe accoppato, tra gli sguardi indolenti e menefreghisti di una cinquantina di persone. Insieme a me si fermò solo un altro: era un suvvista, che accostò la sua locomotiva e mi aiutò ad aiutare il barbone. Oppure io aiutai il suvvista – non importa, l'episodio è dialettico e dimostra che anche i suvvisti hanno un'anima. Ma i Suv no, fanno schifo e basta.
Probabilmente in particolare, ossia rispetto a certi ambienti che gli sarà capitato di frequentare, Piccolo ha ragione. Ma in generale si sbaglia.
Nel senso che non esiste tanto un disprezzo di qualcuno per Suv e suvvisti, quanto un disprezzo dei suvvisti nei confronti di tutti gli altri, disprezzo che naturalmente ne alimenta altrettanto in senso contrario.
Nella sua nota lo scrittore trascura qualche elemento. Ad esempio che i Suv bevono petrolio come alcolisti all'ultimo stadio e inquinano assai. Ad esempio che un Suv in una città d'arte italiana – tra i suoi vicoli, tra le sue piazze – o nelle microarterie slabbrate di Roma e Milano danneggia e ostruisce come il colesterolo, intasa la rotta degli altri come un iceberg di lamiera. Ad esempio che se un Suv ti piglia neanche chiamano l'ambulanza, chiamano direttamente l'agenzia funebre. Sono aspetti oggettivi e banali che forse distraggono dalla polemica di Piccolo con certi ambienti e certe élite, fa forse vale la pena di elencarli.
L'invidia per i soldi poi (anche di quella scrive Piccolo) c'entra poco. Personalmente non sono attratto dalle automobili, ma se passa una Porsche, beh, mi piace e non provo sentimenti negativi. Invece se passa un Suv m'incazzo e basta.
In quanto al disprezzo per i suvvisti, un anno fa mi capitò di raccattare dall'asfalto un barbone che era più nero dell'asfalto stesso (l'ho raccontato qui), in mezzo a una piazza buia dove qualche auto di lì a poco l'avrebbe accoppato, tra gli sguardi indolenti e menefreghisti di una cinquantina di persone. Insieme a me si fermò solo un altro: era un suvvista, che accostò la sua locomotiva e mi aiutò ad aiutare il barbone. Oppure io aiutai il suvvista – non importa, l'episodio è dialettico e dimostra che anche i suvvisti hanno un'anima. Ma i Suv no, fanno schifo e basta.
Di Davide Orecchio il 09/06/2010 alle 20:57
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@Ello. Tu scrivi: "Cominciamo con l'emarginare chi acquista Suv, chi li promuove, chi accetta passaggi da chi li guida". Sono d'accordo con te, ma quello che proponi è una piccola rivoluzione, roba mica facile. Io cmq nel mio piccolo ci provo scrivendo anche cazzate, se vuoi, su questo blog. ma che sono contro i suv dovrebbe essere chiaro ;)
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Distinguere i Suv dai suvvisti?? Mi pare una contraddizione in termini.
Vogliamo cambiare le cose? Cominciamo con l'emarginare chi acquista Suv, chi li promuove, chi accetta passaggi da chi li guida.
Quando si è vicini all'apocalisse essere diplomatici non serve. Tantomeno essere di sinistra.
Fra parentesi : nella mia cittadina i SUV sono quasi esclusivamente acquistati dalla medio-piccola borghesia e dai parvenus (ma credo ovunque sia così). Vivo in un quartiere residenziale dove, se dio vuole, nessuno sembra avere invidia del Qashqai, nè tantomeno del Cayenne.
(e nessuno, per fortuna, legge l'Unità...) ;)
Vogliamo cambiare le cose? Cominciamo con l'emarginare chi acquista Suv, chi li promuove, chi accetta passaggi da chi li guida.
Quando si è vicini all'apocalisse essere diplomatici non serve. Tantomeno essere di sinistra.
Fra parentesi : nella mia cittadina i SUV sono quasi esclusivamente acquistati dalla medio-piccola borghesia e dai parvenus (ma credo ovunque sia così). Vivo in un quartiere residenziale dove, se dio vuole, nessuno sembra avere invidia del Qashqai, nè tantomeno del Cayenne.
(e nessuno, per fortuna, legge l'Unità...) ;)
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per francesco: non ne faccio una questione di destra o sinistra, ma solo di incompatibilità dei Suv con le nostre città, il nostro equilibrio mentale e con un modello di sviluppo sostenibile (che significa: costruire e usare oggetti dei quali non doversi mai pentire)
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non capisco suv "si" suv "no" io sono di sx , sono Comunista e non per questo devo avere le pezze nel culo. possseggo un suv e mi sento fortemente di sinistra
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Una Grande risposta a Piccolo.
Ottima la metafora del colesterolo e l'esempio sul Suv che se ti piglia...
Ottimo distinguere i Suv dai suvvisti.
E poi hanno anche stancato tutti questi soloni che ci fanno lezione continuamente solo perché la sinistra non sa usare più altra benzina oltre i soliti luoghi comuni.
E poi chissà quanti - anche nella sinistra radical e letteraria - hanno un Suv in garage
Ottima la metafora del colesterolo e l'esempio sul Suv che se ti piglia...
Ottimo distinguere i Suv dai suvvisti.
E poi hanno anche stancato tutti questi soloni che ci fanno lezione continuamente solo perché la sinistra non sa usare più altra benzina oltre i soliti luoghi comuni.
E poi chissà quanti - anche nella sinistra radical e letteraria - hanno un Suv in garage
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