16/11/2010
Quindici opere, una bottiglia di rum, Salinger e Dumas
Su internet gira questo gioco dei 15 autori preferiti in 15 minuti, e ci ho giocato anch’io. Ma non mi sono divertito. Perché la domanda giusta, secondo me, è: “15 opere preferite in tutto il tempo che vuoi”. Sono nato il secolo scorso, d’ailleurs. E per buona parte del secolo scorso siamo stati convinti che l’opera fosse più importante dell’autore.
Allora passo a divertirmi con le mie 15 opere preferite. Operazione assai autoreferenziale. Ma del resto sono sul mio blog, legittimo domicilio dell’autoreferenzialità.
La linea d’ombra, Joseph Conrad
Breakfast of Champions, Kurt Vonnegut
Obras completas, Jorge Luis Borges
Wittgensteins Neffe, Thomas Bernhard
Homage to Catalonia - Down and Out in Paris and London, George Orwell
I detective selvaggi, Roberto Bolaño
Austerlitz, W.G Sebald
L’enciclopedia dei morti, Danilo Kiš
Obras completas, Jorge Luis Borges
Da dove sto chiamando, Raymond Carver
Dance dance dance, Murakami Haruki
Oblomov, Ivan Gonçarov
Cuore di tenebra - Chance, Joseph Conrad
Delitto e castigo, Fëdor Dostoevskij
Cuentos completos, Juan Carlos Onetti
Lo straniero, Albert Camus
La metamorfosi, Franz Kafka
Autobiografia, Elias Canetti
The Sound and the Fury, William Faulkner
Bambini nel tempo, Ian McEwan
Sillabari, Goffredo Parise
Trilogia della città di K., Agota Kristof
As I Lay Dying, William Faulkner
David Copperfield, Charles Dickens
Sämtliche Erzählungen, Ingeborg Bachmann
Il pianista, Manuel Vázquez Montalbán
Cassandra, Christa Wolf
Less than zero, Bret Easton Ellis
Casa d’altri, Silvio D’Arzo
New York Trilogy, Paul Auster
L’amante, Abraham Yehoshua
Il profeta armato – Il profeta disarmato – Il profeta in esilio, Isaac Deutscher
Erinnerungen, Hans Jonas
Storia sociale dello stalinismo, Moshe Lewin
La coscienza di Zeno, Italo Svevo
Der Untergeher, Thomas Bernhard
Il fucile da caccia, Inoue Yasushi
Se questo è un uomo, Primo Levi
Il sistema mondiale dell’economia moderna, Immanuel Wallerstein
Vidas Escritas, Javier Marías
*
L’elenco è finito. Mi accorgo solo ora che le opere sono più di 15. Non importa. Sono destinate ad aumentare. Mi accorgo anche che ho messo due volte le opere di Borges: il che non guasta affatto, due volte Borges ci sta tutto. E una bottiglia di rum.
(la foto è di Alvherre, Alvaro Herrera, dal suo album su Flickr)
Aggiunta del 16/11/2010, ore 15.00: Franny and Zoey, J.D. Salinger
Aggiunta del 17/11/2010, ore 01.00: I tre moschettieri, Alexandre Dumas
Di Davide Orecchio il 16/11/2010 alle 00:29
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Un elenco è personale, non criticabile (a parte quelli di Fini e Bersani, naturalmente). Contesterò allora l'assunto teorico iniziale: non è vero che il secolo scorso è stato il secolo delle opere vs gli autori. Tranne alcune eccezioni è stato il contrario: a scuola e all'università imperava la linea De Sanctis-Gramsci. Cioè: non si studiavano quasi mai i testi, solo la poetica degli autori da cui poi si discendeva – deduttivamente e non induttivamente come avrebbe dovuto essere – alle opera
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