04/02/2011
Il Suv non muore mai

Ovvero, dell'inarrestabile stupidità dell'essere. Spiega Fabrizio Ricci in questo articolo che i Suv tornano a vendere in tutto il mondo. E che se pensavamo che queste bestie antieconomiche e antiecologiche avessero imboccato il meritato declino, beh, ci eravamo illusi. Nel 2010 le vendite di Suv sono aumentate del 17,9%. Mentre le auto elettriche non le compra ancora nessuno. È una notizia infernale. Più deprimente di un'altra ora di sopravvivenza politica di B.
Che le cose non stessero andando per il verso giusto lo si era già capito anche a casa nostra, quando Marchionne aveva annunciato che a Mirafiori si produrranno i Suv di Chrysler e Alfa Romeo.
È un andazzo mortificante: operai sempre più sfruttati alla catena di montaggio, buste paga sempre più inadeguate a vivere con decenza, e tutto questo per costruire macchine sempre più care e inutili, rivolte a persone cui non sembrano mancare i soldi da buttare via.
La vittoria dei Suv è la vittoria della più illogica delle stupidità di sistema. I costruttori pensano solo al profitto. I consumatori pensano solo allo status. Non solo i ricchi. C'è in giro gente disposta a indebitarsi con rate quinquennali pur di avere un Suv. E i governi non azzeccano una politica di incentivazione ecologica che funzioni. In mezzo ci siamo noi, massacrati. Quando scrivo "noi" intendo la collettività di cui tutti, compresi i proprietari di Suv, fanno parte. Quella comunità di uomini e donne che si sta lentamente suicidando.
È incredibile, nel 2011, dover testimoniare la vittoria del Suv. È incredibile che i ricchi di questo pianeta (e chi prova a scimmiottarli) siano disposti a spendere tanto per macchine killer. Dobbiamo considerare valida l'equazione "ricco = stupido"? Forse sì.
Cari ricchi (e imitatori dei ricchi): comprate diamanti, orologi di lusso, lingotti d'oro, case, barche. Comprate azioni e titoli di Stato. Ma andate in giro in automobili proporzionate alle nostre città, alle nostre riserve di petrolio, e al nostro pianeta. Fateci questo piacere. Datevi una regolata.
Di Davide Orecchio il 04/02/2011 alle 19:09



