17/05/2011
Sarkozy, Strauss-Kahn e la pancia di Carla

Mettiamo da parte solo per un attimo la vicenda giudiziaria DSK-Sofitel e facciamo un fermo immagine della homepage di Le Monde nella tarda mattinata del 17 maggio. Lo strillo era per Sarkozy e il suo attacco al rivale in difficoltà: “Ha già perso la battaglia della morale” per il 2012, tuona il presidente. Poco più in basso una notizia sulla gravidanza di Carlà, ormai confermata e quasi ufficiale: la pancia è stata immortalata.
Dunque la contesa per l’Eliseo si gioca anche in questo campo. Sarko ingravida la legittima consorte e si autoproclama vincitore morale, DSK violenta una cameriera e sul proprio petto gli restano incisi i segni della sua inadeguatezza “morale”: i graffi della donna che si difendeva da lui.
Non importa adesso che fosse una trappola o meno (e del resto, come scrivono qui, DSK c’è caduto. E come? E perché?). Interessa il ruolo e la rappresentazione delle donne nel presente gioco di potere. Nulla di più passivo, e strumentale, di un corpo da riempire, ingravidare o del quale abusare. La donna sposata e messa incinta, se bellissima, è una potente arma elettorale: può creare un mito politico. Solo la ragazza violentata nella camera d’albergo è più potente di lei: può distruggere un candidato. Pedine spostate in una testosteronica partita a scacchi. Ma questo gioco maschile con comparsata di donne oggetto mostra la corda, ci ha stancati.
Di Davide Orecchio il 17/05/2011 alle 23:02



