13/06/2011
L'insostenibile leggerezza del vincere (i referendum)

Dalle mie parti non capita spesso di vincere. Diciamo pure che non capita quasi mai. Quindi tre volte in meno di un mese è roba da indigestione, da ricovero d'urgenza. Presto, datemi un Alka-Seltzer. Datemi una tisana al finocchietto.
Ci sono molti modi di vincere. Puoi vincere giocando sporco. Puoi vincere dopandoti. Puoi vincere perché sei più forte e fai il prepotente, come i bulletti quando si andava a scuola. Puoi vincere barando e puoi vincere con i milioni e le tivù che possiedi.
Ma, come in questo caso, puoi anche vincere con la sola forza della ragione e dei tuoi argomenti. E puoi vincere contro un avversario che bara magari dando le date sbagliate del voto al telegiornale, o approvando ambigui provvedimenti in Parlamento.
Puoi vincere perché la luce accesa di Internet batte il silenzio di Rai e Mediaset. Il passaparola, l'informazione indipendente, gli appelli e i social network: ragazzi, funzionano. Sembra invece che la magica equazione del neolitico berlusconiano (Emilio Fede + casalinghe + consenso) non funzioni più tanto bene. Adesso per vincere bisogna saper parlare a chi s'informa in Rete. Spero di non sbagliarmi, ma sta cominciando una nuova Storia.
Vincere è anche una questione di rivincite. Nel 1987 non avevo l'età per dire NO al nucleare, ma ero abbastanza cresciuto per desiderarlo. Nel 2011 mi sono rifatto.
Vincere non solo per il gusto di vincere, magari battendo un avversario che non ti piace. Quel genere di vittoria ha un gusto effervescente che presto svapora. Vincere, invece, per far vincere i temi nei quali credi. Vincere perché si affermi l'idea giusta.
Da domani torneremo a parlare con meno angoscia di energie rinnovabili; di sviluppo sostenibile; di gestione trasparente, non corrotta e pubblica dell'acqua.
E, digerita la vittoria, avremo una meravigliosa fiducia in noi stessi.
Di Davide Orecchio il 13/06/2011 alle 18:49
Leggi i commenti
2
le bugie hanno le gambe corte
http://www.reggio5stelle.it/2011/06/13/siiii-ora-fuori-lacqua-da-iren-spa/
1
La nostra vittoria, quella dei sì al referendum, è senza dubbio la più gratificante, mentre la loro sconfitta, quella dei politici e imprenditori che bazzicano i salotti di malaffari e altarini, è senza dubbio la più bruciante! Per una volta hanno assaggiato anche loro cosa significa farsi i conti senza l'oste: il popolo italiano!
La speranza di poter migliorare le cose dal basso è oggi più viva di prima.
Scrivi un commento
Il commento sara' pubblicato dopo la moderazione.



