08/02/2011
Johnny Tossi su Nazione Indiana, 3

Terza parte
Ha deciso di non dire a nessuno che è argentino. Un paio di volte ha detto che è spagnolo. I bambini che corrono allo stadio lo chiamano lo spagnolo. Un’altra volta s’è inventato che è cubano. Ha sentito dire che la dittatura sta finendo. Ma è come la vita di qualcun altro.
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Di Davide Orecchio il 08/02/2011 alle 01:22



