BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

26/08/2011

I disabili, Hitler e la maledizione di Braunau

Ma insomma questa Braunau dell’Austria settentrionale è proprio un posto maledetto! Non le basta aver dato i natali ad Adolf Hitler (innesco della maledizione), ora le tocca pure il vecchietto accusato di molestie e segregazione nei confronti delle figlie disabili. Forse non tutti sanno che i cittadini di Braunau, per redimersi da colpe che non hanno, negli anni settanta decisero di trasformare la casa natale di Hitler in un centro di accoglienza per disabili. Un nobile gesto reso paradossale dal grotesque della cronaca. Eppure è tutto vero. La storia è andata così.
 

Prima di tutto la notizia (dal corriere.it):
"In Austria parlano di una 'nuova casa degli orrori'. Un uomo di 85 anni è indagato dalla polizia per aver segregato e violentato per 41 anni due sue figlie mentalmente disabili, dal 1970 al maggio di quest'anno a St. Peter am Hart, un villaggio non distante da Braunau, nella regione dell'Austria superiore. Braunau è tristemente nota per essere il luogo di nascita di Adolf Hitler".

Poi la storia:
Tre anni fa lo Spiegel pubblicò un reportage su Braunau firmato da Marion Kraske. "Francoforte ha Goethe, Düsseldorf ha Heine... e Braunau ha Hitler – scriveva il settimanale tedesco -. Il nome del suo figlio più famoso pesa come una maledizione su questa pittoresca cittadina. I 16mila abitanti di Braunau vivono nell'"ombra oscura" di Hitler, nonostante i molti palazzi storici e i vicoli preziosi della città. "Nonostante il fatto che qui, nelle elezioni del 1931, il partito nazista si fermò all'8 per cento". Nonostante tutto ciò "il nome di Hitler è incollato ben stretto a Braunau. Come un marchio impresso col fuoco".

A lungo la relazione dei cittadini col proprio passato – riportava lo Spiegel – è stata improntata alla "fuga, al disagio, al non volerne più sentire parlare". Ma negli ultimi anni – proseguiva il settimanale - qualcosa è cambiato. Il merchandising senza scrupoli di souvenir hitleriani si è ridotto. E sono sorte iniziative di segno opposto. Ad esempio il preside di una scuola ha fondato, insieme ad altri colleghi, un'associazione storica che organizza convegni annuali ai quali partecipano "storici, sociologi, testimoni che vengono a Braunau da ogni parte per discutere di lavoro coatto (estorto dalla Germania nazista a centinaia di migliaia di deportati, prigionieri, schiavi di guerra ndr), dell'epoca dell'occupazione, della fine della guerra" e via dicendo.

Ma l'iniziativa più importante – e qui veniamo al punto - è stata presa dall'amministrazione comunale, e riguarda il piccolo edificio giallo e a due piani dove nacque Adolf Hitler. La casa natale del dittatore - scriveva sempre lo Spiegel - oggi "ospita una sede della Lebenshilfe Oberösterreich, un'istituzione per disabili, che qui hanno la possibilità di lavorare creativamente. Il nazismo bollò i disabili come 'creature indegne', ne sottopose molti a esperimenti disumani, e ne assassinò a migliaia". Il fatto che oggi i disabili possano trovare qui un luogo per esprimersi liberamente "è la miglior consacrazione che si potesse immaginare per la casa di Hitler": parola del sindaco di Braunau, Gerhard Skiba.

Herr Skiba non aveva fatto i conti col potere immenso, inesauribile, immortale del Lato Oscuro.

TAG
spiegel hitler braunau adolf hitler marion kraske

PERMALINK
http://sullasfalto.blog.rassegna.it/2011/08/26/738-i-disabili-hitler-e-la-maledizione-di-braunau/

Di Davide Orecchio il 26/08/2011 alle 13:25



Leggi i commenti

Nessun commento ancora disponibile.

Scrivi un commento


/1000







Il commento sara' pubblicato dopo la moderazione.

  • dai blog