28/12/2011
Hypermedia. Creeremo audio e video con pochi clic

Negli ultimi anni la comunicazione scritta su internet si è molto semplificata. Cms intuitivi, piattaforme blog versatili, social network, Storify… Gli strumenti a disposizione di chi voglia fare informazione scritta (giornalismo, giornalismo partecipativo, blogging) o anche curational journalism, sono moltissimi. Invece creare, pubblicare e “curare” file audio e, soprattutto, video, è ancora complicato. L’editing di prodotti multimediali richiede tempo, competenze, spesso software costosi
Ma è in corso un progetto molto interessante che potrebbe semplificare la vita di molti e accelerare le pratiche di condivisione di news e sapere innescate dal web 2.0: l’hypermedia movement, avviato pochi mesi fa dallo sviluppatore di HTML5 Mark Boas e da Ben Moskowitz della Mozilla Foundation. Come illustra Janko Roetgers su Gigaom, Hyperaudio Pad (questo il titolo del progetto) vuole portare il remix e la cura di fonti audio e video a un livello di semplicità paragonabile a Twitter:
«The end goal is that “someone with a laptop in a coffee shop can do a very compelling news report,” Moskowitz told me a few days ago during a phone call with me and Boas.»
Un’applicazione molto semplice, come mostra la foto sopra, divisa in due colonne (sulla sinistra l’area di lavoro, sulla destra il risultato) che consenta di editare audio e video usando i testi come metadati.
In questo screencast linkato da Gigaom, lo stesso Boas illustra il progetto, che è ancora in una fase iniziale, tanto da assemblare idee e partecipanti in un gruppo di discussione su Google.
Lo scorso agosto, in un post sul suo blog, Boas ha introdotto il progetto così:
“I have a few ideas on how we can create tools to help journalists. I mean journalists in the broadest sense - casual bloggers as well as hacks working for large news organizations. (…) Something that cropped up time and again was that if you are going to create tools for journalists, you should try and make them as easy to use as possible. The idea I hope to run with is a simple tool to allow users to assemble audio or video programs from different sources by using a paradigm that most people are already familiar with. I hope to build on my work something I’ve called hypertranscripts which strongly couple text and the spoken word in a way that is easily navigable and shareable”.
L’ingrediente che renderà possibile la pietanza è, manco a dirlo, l’HTML5. Dal prossimo febbraio Boas inizierà una collaborazione con Al Jazira, e forse, presto, vedremo i primi risultati.
Per approfondire andate qui.
Di Davide Orecchio il 28/12/2011 alle 13:17




