14/02/2012
Mike Daisey non si fida di Apple
Con Apple, Mike Daisey fa come San Tommaso. Vedere per credere. L’attore e autore di un monologo sugli schiavi dell’iPhone non si fida dell’apertura dell’azienda californiana ai controlli nelle sue fabbriche. O meglio, attende i risultati concreti. Daysey ha detto in un’intervista a Venturebeat, che riprendo nella traduzione apparsa su Mela Blog:
Se i controlli della Fla funzioneranno, però, anche Daisey è convinto che avranno un effetto virtuoso a catena. Tutti i produttori di tecnologia si metteranno in regola, sull’esempio di Apple. Pura utopia?Siamo passati dalla verifica del 5% della loro catena di approvvigionamento all’intera catena con report pubblici. Questo è decisamente un passo avanti. Tuttavia si tratta di ispezioni annunciate e, a giudicare da quanto ho imparato durante la mia presenza nelle fabbriche cinesi, non funzionano granché. Semplicemente allontanano gli operai minorenni e sovraccaricati di incombenze quando sanno che arriveranno gli ispettori.
Hanno in mano tutte le risorse per trasformare la loro catena di approvvigionamento. Lo so perché ho passato parecchi anni a studiarla. Se Apple comincia, gli altri brand le andranno dietro. La pressione sta decisamente funzionando su di loro, per cui dobbiamo solo continuare a spingerli.
Di Davide Orecchio il 14/02/2012 alle 19:37



