01/11/2009
Avere vent’anni quando cade il Muro di Berlino

Questo post è opera di un mio amico col quale condivido l’età, gli studi, molte opinioni, la perplessità riguardo al mondo in cui viviamo e alle persone che lo governano, e la timidezza. Lui però è molto più timido di me (anche se sostiene il contrario: cioè che io sono assai più timido di lui). È tanto timido dall’avermi passato il post chiedendomi di pubblicarlo sul blog senza firma. Queste poche righe di presentazione gliele devo, ma sono sicuro che non gli faranno piacere.
«Ho quasi vent’anni. Mio padre è comunista. Mia madre è comunista. Anch’io, immagino, sono comunista. Accendo la tv. A centinaia danzano sul Muro. E migliaia sotto di loro li acclamano. Dalle quinte salgono getti d’acqua che sembrano violenti, spruzzi senza autore. Ma quelli sopra al Muro scherzano, si piantano come tronchi sulle gambe, oppongono i sederi come se irridessero compagni di giochi. Invece scherzano coi persecutori. Sono pallidi, tanto vestiti male e ciascuno egualmente da apparire come nudi. Con la sgraziataggine dei neonati, si mostrano. Hanno arrampicato i mattoni e fanno festa. Si mettono al mondo. Accanto all’immagine, il suono. L’urlo. Un coro di bassi. Un’onda di grugniti. E il freddo di quella notte lontana si percepisce con lo sguardo. Ogni fiato crea nuvole di vapore. I sudori sembrano brina. Novembre 1989: il Muro non è più un’arma, lo accerchiano, lo prendono in giro, compaiono i primi scalpelli. Mi ero alzato dalla poltrona, ci ritorno. Ragazzi, questo sì che è entusiasmo! Poi, ma anche prima e durante, insomma sempre: molto stupore. Sono implicato anch’io, lo so. E sono felice. Perché sono felice? Non ero comunista? Che c'entra, io sono (io sarei) un comunista italiano.
Cosa significa essere comunisti (italiani)? Non ne ho idea. Forse è una regola. Come tenere la guida a sinistra. Frenare davanti alle strisce pedonali. Tifare per il tennista più debole. Ho ammirato Lendl che sudava ogni punto. McEnroe il superdotato non lo sopportavo. Del resto è comprensibile: sono comunista. Quest’estate ho votato per la prima volta. Il mio candidato al Campidoglio si chiamava Alfredo Reichlin, ed era comunista. In realtà in qualsiasi altro paese sarebbe stato un candidato socialdemocratico. Comunque lui è comunista e ha perso. Ecco un altro segnale del fatto che sono comunista: perdo le elezioni, le perdo da che ho memoria di me, di essere al mondo e di essere comunista. Le perdo da molto prima di aver compiuto diciott’anni. È naturale che le perda. Già il fatto di partecipare a elezioni democratiche, in quanto comunista, è un segno di debolezza. Un comunista assalta il Palazzo, mica si candida. Un comunista sta alle elezioni come Superman alla kriptonite. Un comunista democratico è un comunista che ha perso i superpoteri.
Allora comincio da capo: ho quasi vent’anni. Mio padre è un comunista democratico. Mia madre è una comunista democratica. Anch’io, immagino, sono un comunista democratico. E sto guardando il Muro che cade. Cosa significa essere comunisti democratici? Semplice: è come giocare con l’handicap, o con l’arbitro che ha già deciso il risultato, o sedersi al tavolo da poker senza conoscere le regole della Teresina. Per quanto uno possa impegnarsi, uscirà sempre sconfitto. Fino a oggi non avevo alternative ad essere un comunista democratico italiano. Mi piacciono i partiti di massa, quelli che possono cambiare le cose. Non mi piacciono i gruppettari. Non mi piace il Pentapartito. Non mi piace chi governa l’Italia. Non posso farci nulla. La mia strada di elettore, neppure ancora presa, sembra già tracciata. Poi è arrivato oggi. Il Muro sta cadendo. Ancora non lo so, forse lo intuisco, ma da domani cambia tutto. Come mi definirò e cosa ne sarà di me, domani? Cosa ne sarà del partito che ho appena iniziato a votare? E soprattutto, sarò felice? Tutti noi, insieme, riusciremo ad essere felici?»
Di Davide Orecchio il 01/11/2009 alle 17:26 | Non ci sono commenti
26/10/2009
Muro di Berlino, Angela Merkel cerca i reduci
Il 9 novembre del 1989, a Berlino, i primi tedeschi dell’Est che passarono dall’altra parte del Muro, lo fecero sulla Bornholmer Strasse. Erano le otto di sera circa. Alle sette la Associated Press, forzando la mano a una dichiarazione del portavoce della Sed Günter Schabowski, aveva dato la notizia che la Ddr stava aprendo le frontiere. Tra le otto e le nove passarono il posto di blocco un migliaio di persone.Adesso la cancelliera Angela Merkel si è messa in testa di ritrovare i primi Ossis che scavallarono a occidente. E ha diramato un annuncio, tramite l’ufficio stampa del governo tedesco. [continua]
Di Davide Orecchio il 26/10/2009 alle 18:50 | C'e' un commento
20/10/2009
Lev Trockij, campione di batoste
E vero eroe comunistaUn tempo, molto tempo fa, mi stava simpatica l’Urss, l’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche. Mi stava simpatica ma non ci sarei mai andato a vivere. Diciamo che mi stava simpatica da lontano. Mi piaceva studiarla. E naturalmente studiandola prendevo tutto il pacchetto: la rivoluzione, i politici rivoluzionari, gli artisti rivoluzionari, i mugicchi massacrati, gli ebrei massacrati, i polacchi massacrati, i poeti massacrati, i gulag. Era proprio l’insieme, il pacchetto, a ispirarmi tanta empatia per l’Urss. Amavo l’Urss per le sue sofferenze. Per lo stesso motivo ho sempre amato l’Argentina. Per lo stesso motivo uno che non vive in Italia, oggi, dovrebbe amare l’Italia. Giusto? [continua]
Di Davide Orecchio il 20/10/2009 alle 15:04 | Ci sono 5 commenti
12/10/2009
Rudi K., padrone di casa a Berlino
Agosto 1990, Berlino.Rudi K. è il mio padrone di casa, mi ha affittato una stanza e io quando posso converso con lui.
Rudi K. è alto, biondo, ha circa 40 anni ed è scappato dall’Est prima che buttassero giù il Muro. È scappato quando a scappare rischiavi la vita. È scappato dalla dittatura, da Honecker, dai cosmonauti, dallo studio del russo, dal socialismo reale e da una moglie ancor più reale.
Rudi K. vive a Neukölln, quartiere di operai e immigrati.
Rudi K. ha un figlio che adesso sta in vacanza. E nel letto del figlio ci dormo io. [continua]
Di Davide Orecchio il 12/10/2009 alle 19:26 | Non ci sono commenti
08/10/2009
Muro di Berlino, la versione di Gorbaciov
La storia del Muro e di come cadde e quali conseguenze ha prodotto: raccontata da Gorbaciov in persona, 20 anni dopo. L’occasione è ghiotta. Il 9 e il 10 ottobre chi si troverà dalle parti di Bosco Marengo (Alessandria) può sfruttarla andando a seguire i lavori del World Political Forum presieduto da Gorbaciov stesso. “La conferenza – si legge nel programma - mira ad approfondire l’analisi dell’attuale contesto politico mondiale, alla luce dei cambiamenti che dal 1989 hanno portato all’attuale situazione. Prenderanno parte al convegno complessivamente oltre 40 fra statisti, alti funzionari ed esperti provenienti da oltre 20 Paesi e cinque continenti.”
Dunque non c’è solo Gorby. [continua]
Di Davide Orecchio il 08/10/2009 alle 19:06 | Non ci sono commenti
09/11/2009
9 novembre 1989. Cade il Muro di Berlino
Cronache del Muro9.00. Il Politbüro della Sed incarica quattro funzionari del ministero dell’Interno e della Stasi di riscrivere il progetto di legge sulla libertà di viaggio ed espatrio. Si concorda sulla necessità di abolire ogni restrizione, in futuro, sul varco dei confini tra DDR e stati confinanti.
15.00. Il progetto di legge è pronto.
16.00. Egon Krenz presenta il progetto di legge al comitato centrale della Sed e convoca una conferenza stampa.
18.00. Durante la conferenza stampa in diretta televisiva internazionale il portavoce della Sed, Günter Schabowski, annuncia la legge sulla libertà di espatrio. Il corrispondente dell'agenzia Ansa da Berlino Est, Riccardo Ehrman, gli chiede quando entrerà in vigore. Schabowski risponde: “Da subito!” [continua]
Di Davide Orecchio il 09/11/2009 alle 08:05 | Non ci sono commenti
08/11/2009
Muro di Berlino. 8/11/1989. 40 mila tedeschi dell’Est arrivano nella Rft
Tra l’8 e il 9 novembre 1989 oltre 40 mila tedeschi dell’Est entrano nella Germania Ovest passando per la Cecoslovacchia. Si apre una tre giorni di riunione per il comitato centrale della Sed, inaugurata dalle dimissioni del Politbüro.
Di Davide Orecchio il 08/11/2009 alle 08:58 | Non ci sono commenti
06/11/2009
Muro di Berlino. 1989, La legge sugli espatri delude i tedeschi
6 novembre 1989. La Sed rende pubblico il progetto di legge sulla libertà di viaggio. Sarà limitata a soli 30 giorni all’anno, e condizionata da non meglio specificate motivazioni. Nelle strade le proteste aumentano. [continua]
Di Davide Orecchio il 06/11/2009 alle 08:56 | Non ci sono commenti
04/11/2009
Muro di Berlino. 1989, mezzo milione ad Alexanderplatz contro il regime
Cronache del Muro
4 novembre 1989. Berlino. Mezzo milione di persone manifestano ad Alexanderplatz per la libertà di opinione, di informazione e di associazione. Dai palazzi del potere, assediati, i membri della Sed osservano la manifestazione. Truppe di “volontari” si schierano a difesa del palazzo assieme alla polizia di stato e agli uomini della Stasi.
Di Davide Orecchio il 04/11/2009 alle 08:49 | Non ci sono commenti
26/10/2009
26-30/10/1989. Mezzo milione di persone in piazza

Cronache del Muro
Il ministero per la Sicurezza della DDR (la Stasi) conta 145 manifestazioni in quattro giorni nelle città principali della Germania Est. Hanno partecipato oltre 540 mila persone.
Di Davide Orecchio il 26/10/2009 alle 08:43 | Non ci sono commenti




