24/08/2010
E Berlusconi sbarca sull’iPad
Berlusconi è arrivato sull’iPad. Credo che sia uno dei primi effetti dell’incipiente virtualità del suo governo. Sull’iPad e sull’iPhone, in una simpatica applicazione combo Big Mac + patatine che serve a illustrare anche nella terra dell’Apple Store tutti i prodigi (???) del “Governo del fare”. Spiegano su pdl.it: “Puoi conoscere le principali realizzazioni del Governo Berlusconi, partecipare ai sondaggi e focus group, approfondire il perché delle scelte del governo, dire la tua opinione e dare i tuoi suggerimenti”.
Ora che puoi, e se proprio vuoi, scaricati questa applicazione, che nel giro di pochi mesi – azzardo – diventerà una vera chicca. I titoli in pagina sono davvero promettenti. Li elenco senza aggiungere commenti superflui: [continua]
Inviato da Davide Orecchio il 24/08/2010 alle 15:52 | Non ci sono commenti
12/07/2010
Playold Berlusconi
Dire, 12/7/2010:“Silvio Berlusconi, parlando al Forum del Mediterraneo a Milano, conclude il suo intervento con una battuta sul suo amore per le donne: ‘Qualche volta - dice rivolto ai tanti diplomatici in platea - portate pure qualche bella ragazza signori ambasciatori, perché so che anche questo è un merito che tutti quanti siete molto orgogliosi di portare avanti: noi lo apprezzeremmo molto perché noi siamo latini’. Poi, sorridendo, conclude: ‘Io non sono più un playboy, ma un playold, però ci teniamo ad avere la possibilità di manifestare il nostro senso estetico’”.
[continua]
Inviato da Davide Orecchio il 12/07/2010 alle 18:18 | Non ci sono commenti
13/03/2010
Nichi Vendola infiamma Piazza del Popolo

Certo, salire sul palco e parlare dopo Nichi Vendola oggi a Piazza del Popolo è un po’ come suonare a Woodstock dopo Jimi Hendrix. Nel senso che non ce n’è per nessuno, una performance migliore è improbabile. Nichi non s’è limitato a scaldarla, la piazza. L’ha proprio infiammata. Ci è entrato in sintonia come un Navi di Avatar parla al proprio pianeta e alle sue piante, alla sua terra, ai suoi strani animali, al suo cuore, al suo cervello. [continua]
Inviato da Davide Orecchio il 13/03/2010 alle 19:39 | Ci sono 5 commenti
22/01/2010
Dialogo con lo smemorato
Alfa incontra per strada lo smemorato e lo riconosce. Quello gli fa un cenno e lui si ferma. Iniziano a parlare.Lo smemorato – Mi sono perduto. Potresti aiutarmi?
Alfa – Non conosci questa città? [continua]
Inviato da Davide Orecchio il 22/01/2010 alle 16:53 | Non ci sono commenti
15/12/2009
Horror movie per piazze e web
Inviato da Davide Orecchio il 15/12/2009 alle 13:48 | Non ci sono commenti
14/12/2009
Il sangue di B.
prosegue qui
Inviato da Davide Orecchio il 14/12/2009 alle 00:14 | Non ci sono commenti
06/12/2009
No B Day, la manifestazione dei figli
- Dov’è la metro più vicina?
- Mamma ha detto alle otto e mezzo a casa, massimo le nove.
E sull’altro fianco una ragazza (diciannove anni? Venti?) piangeva mentre Borsellino ricordava gli “eroi della scorta”, assassinati insieme a suo fratello. [continua]
Inviato da Davide Orecchio il 06/12/2009 alle 13:41 | Non ci sono commenti
20/06/2009
Il Muro Torto che conosco io

Roma. Questa foto, presa dall’alto di Google Earth, non racconta nulla del Muro Torto che conosco io. Questa foto sembra un fotomontaggio come quelle di Berlusconi al compleanno di Noemi. Questa foto è più falsa del Truman Show. Un asfalto camomilloso, un paio di auto appena, alberi simpatetici. È l’incarnazione della felicità urbana. Non è il Muro Torto che conosco io.
[continua]
Inviato da Davide Orecchio il 20/06/2009 alle 02:22 | Ci sono 3 commenti
07/06/2009
Saramago e quella "cosa chiamata Berlusconi"
"Non so quale altro nome potrei dargli. Una cosa pericolosamente simile a un essere umano". Un'"infermità", un "virus", un "veleno" che sta "corrompendo una delle più ricche culture europee". Dalle pagine del País il premio Nobel José Saramago decide di occuparsi del nostro presidente del Consiglio. Lettura per chi non potrà comprare il suo "Quaderno", visto che Einaudi ha deciso di non pubblicarlo. Ma anche altrove, sul sito del quotidiano spagnolo, ci si concentra sul Berlusca. Un articolo del corrispondente Miguel Mora, in doppia versione spagnolo/italiano (assoluta novità per l'informazione su internet) snocciola la saga di Villa Certosa con toni e dettagli che in Italia nessun organo di informazione potrebbe permettersi. Centinaia di commenti dai lettori. Molti proprio dall'Italia. Allora ringraziamo internet. Se la rete fosse esistita - mettiamo date a caso - già nel 1924, e nel 1929, e nel 1938, se allora gli italiani avessero potuto aprire un sito straniero e con un click leggersi qualcosa di... inconsueto, come sarebbe andata a finire? Inviato da Davide Orecchio il 07/06/2009 alle 14:03 | Ci sono 2 commenti




