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Tag: muro di-berlino

12/12/2009

Ricordiamo Piazza Fontana

Questi anni finiti col nove ci hanno riempiti di sconquassi, cambiamenti in meglio e in peggio, rivoluzioni e reazioni, fatti, fatti, fatti. Ci siamo appena ripresi dal ricordo dei ragazzi di Tiananmen, dell’uomo sulla luna, di Woodstock, dell’autunno caldo e del crollo del Muro che oggi, 12 dicembre 2009, dobbiamo fermarci almeno per un minuto a rammentare quello che accadde 40 anni fa a Milano, piazza Fontana. [continua]

TAG webtv cgil lombardia muro di berlino 1969 piazza fontana tiananmen

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Di Davide Orecchio il 12/12/2009 alle 14:28 | Non ci sono commenti

06/12/2009

No B Day, la manifestazione dei figli

In piazza San Giovanni a Roma c’erano persone di tutte le età, ma io ho visto soprattutto i giovani, che mi hanno illuminato la piazza già buia come tante piccole lucciole sparpagliate intorno a me. Al mio fianco c’era un gruppo di ragazzini che non superavano i sedici, diciassette anni. Mentre Salvatore Borsellino iniziava a parlare, loro già si preoccupavano di pianificare il rientro a casa:

- Dov’è la metro più vicina?
- Mamma ha detto alle otto e mezzo a casa, massimo le nove.

E sull’altro fianco una ragazza (diciannove anni? Venti?) piangeva mentre Borsellino ricordava gli “eroi della scorta”, assassinati insieme a suo fratello. [continua]

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Di Davide Orecchio il 06/12/2009 alle 13:41 | Non ci sono commenti

25/11/2009

L'invenzione del futuro

Una chicca che non si poteva, proprio non si poteva non postare.

Libri Scheiwiller, in occasione della celebrazione dei 20 anni dalla caduta del
Muro di Berlino, pubblica il volume “L’invenzione del futuro. Breve storia letteraria della DDR” a cura di Michele Sisto con testi di Fabrizio Cambi, Anna Chiarloni, Matteo Galli e Magda Martini. [continua]

TAG ddr muro di berlino bertolt brecht

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Di Davide Orecchio il 25/11/2009 alle 16:48 | Non ci sono commenti

09/11/2009

31 secondi


In 31 secondi ho ripreso le tessere del domino mentre cadevano come cadde il Muro di Berlino vent'anni fa.

Ma questo è successo:

dopo due ore e mezzo trascorse sull'attenti sotto la pioggia (probabilmente erano le lacrime di Erich Honecker); [continua]

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Di Davide Orecchio il 09/11/2009 alle 23:59 | Non ci sono commenti

07/11/2009

Questo Muro sta per cadere


Ma il Muro di Berlino non poteva cadere a luglio? In prospettiva sarebbe stato molto meglio. Intendo: nella prospettiva delle celebrazioni. Non è da tutti passare la notte in piazza a festeggiare il Mauerfall con zero gradi o giù di lì. Leggo sulla Berliner Zeitung che ieri sera, al concerto degli U2 davanti alla Porta di Brandeburgo, pioggia e gelo non sono mancati. Nel 1989 non sono stati lungimiranti. Non hanno pensato a noi poveracci che saremmo scesi nelle strade della algida Berlino invernale a celebrare le loro gesta liberatorie? Ma perché non si sono liberati d'estate? Furono dei grandi egoisti, ecco tutto. [continua]

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Di Davide Orecchio il 07/11/2009 alle 01:23 | Non ci sono commenti

05/11/2009

L'11% dei tedeschi contrari alla riunificazione


 
Da un lancio Ansa di oggi
"Secondo il sondaggio Politbarometer pubblicato oggi dall'emittente tv Zdf, l'86% dei tedeschi ritiene che la riunificazione sia stata la decisione giusta. Il consenso più alto si registra nelle regioni dell'ex Repubblica democratica tedesca (91%), rispetto all'85% delle regioni occidentali.
[continua]

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Di Davide Orecchio il 05/11/2009 alle 22:54 | Non ci sono commenti

03/11/2009

Mauer Mob. Entra a far parte del Muro

Ecco un’altra iniziativa berlinese, per l’anniversario del Muro.

L’ha ideata l’artista inglese Martin Butler. Si tratta della più classica delle catene umane: tra le otto e un quarto di sera e le otto e mezzo del 9 novembre, giorno in cui il Muro cadde nel 1989, Butler vuole portare 33 mila persone sul tracciato che divideva Berlino. [continua]

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Di Davide Orecchio il 03/11/2009 alle 18:38 | C'e' un commento

01/11/2009

Avere vent’anni quando cade il Muro di Berlino

autore foto: VivaoPictures
 
Lesson number one: meglio democratici e basta

Questo post è opera di un mio amico col quale condivido l’età, gli studi, molte opinioni, la perplessità riguardo al mondo in cui viviamo e alle persone che lo governano, e la timidezza. Lui però è molto più timido di me (anche se sostiene il contrario: cioè che io sono assai più timido di lui). È tanto timido dall’avermi passato il post chiedendomi di pubblicarlo sul blog senza firma. Queste poche righe di presentazione gliele devo, ma sono sicuro che non gli faranno piacere.

«Ho quasi vent’anni. Mio padre è comunista. Mia madre è comunista. Anch’io, immagino, sono comunista. Accendo la tv. A centinaia danzano sul Muro. E migliaia sotto di loro li acclamano. Dalle quinte salgono getti d’acqua che sembrano violenti, spruzzi senza autore. Ma quelli sopra al Muro scherzano, si piantano come tronchi sulle gambe, oppongono i sederi come se irridessero compagni di giochi. Invece scherzano coi persecutori. Sono pallidi, tanto vestiti male e ciascuno egualmente da apparire come nudi. Con la sgraziataggine dei neonati, si mostrano. Hanno arrampicato i mattoni e fanno festa. Si mettono al mondo. Accanto all’immagine, il suono. L’urlo. Un coro di bassi. Un’onda di grugniti. E il freddo di quella notte lontana si percepisce con lo sguardo. Ogni fiato crea nuvole di vapore. I sudori sembrano brina. Novembre 1989: il Muro non è più un’arma, lo accerchiano, lo prendono in giro, compaiono i primi scalpelli. Mi ero alzato dalla poltrona, ci ritorno. Ragazzi, questo sì che è entusiasmo! Poi, ma anche prima e durante, insomma sempre: molto stupore. Sono implicato anch’io, lo so. E sono felice. Perché sono felice? Non ero comunista? Che c'entra, io sono (io sarei) un comunista italiano.

Cosa significa essere comunisti (italiani)? Non ne ho idea. Forse è una regola. Come tenere la guida a sinistra. Frenare davanti alle strisce pedonali. Tifare per il tennista più debole. Ho ammirato Lendl che sudava ogni punto. McEnroe il superdotato non lo sopportavo. Del resto è comprensibile: sono comunista. Quest’estate ho votato per la prima volta. Il mio candidato al Campidoglio si chiamava Alfredo Reichlin, ed era comunista. In realtà in qualsiasi altro paese sarebbe stato un candidato socialdemocratico. Comunque lui è comunista e ha perso. Ecco un altro segnale del fatto che sono comunista: perdo le elezioni, le perdo da che ho memoria di me, di essere al mondo e di essere comunista. Le perdo da molto prima di aver compiuto diciott’anni. È naturale che le perda. Già il fatto di partecipare a elezioni democratiche, in quanto comunista, è un segno di debolezza. Un comunista assalta il Palazzo, mica si candida. Un comunista sta alle elezioni come Superman alla kriptonite. Un comunista democratico è un comunista che ha perso i superpoteri.

Allora comincio da capo: ho quasi vent’anni. Mio padre è un comunista democratico. Mia madre è una comunista democratica. Anch’io, immagino, sono un comunista democratico. E sto guardando il Muro che cade. Cosa significa essere comunisti democratici? Semplice: è come giocare con l’handicap, o con l’arbitro che ha già deciso il risultato, o sedersi al tavolo da poker senza conoscere le regole della Teresina. Per quanto uno possa impegnarsi, uscirà sempre sconfitto. Fino a oggi non avevo alternative ad essere un comunista democratico italiano. Mi piacciono i partiti di massa, quelli che possono cambiare le cose. Non mi piacciono i gruppettari. Non mi piace il Pentapartito. Non mi piace chi governa l’Italia. Non posso farci nulla. La mia strada di elettore, neppure ancora presa, sembra già tracciata. Poi è arrivato oggi. Il Muro sta cadendo. Ancora non lo so, forse lo intuisco, ma da domani cambia tutto. Come mi definirò e cosa ne sarà di me, domani? Cosa ne sarà del partito che ho appena iniziato a votare? E soprattutto, sarò felice? Tutti noi, insieme, riusciremo ad essere felici?»

TAG berlino 1989 muro di berlino

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Di Davide Orecchio il 01/11/2009 alle 17:26 | Non ci sono commenti

26/10/2009

Muro di Berlino, Angela Merkel cerca i reduci

autore: VivaoPictures, da flickrIl 9 novembre del 1989, a Berlino, i primi tedeschi dell’Est che passarono dall’altra parte del Muro, lo fecero sulla Bornholmer Strasse. Erano le otto di sera circa. Alle sette la Associated Press, forzando la mano a una dichiarazione del portavoce della Sed Günter Schabowski, aveva dato la notizia che la Ddr stava aprendo le frontiere. Tra le otto e le nove passarono il posto di blocco un migliaio di persone.

Adesso la cancelliera Angela Merkel si è messa in testa di ritrovare i primi Ossis che scavallarono a occidente. E ha diramato un annuncio, tramite l’ufficio stampa del governo tedesco. [continua]

TAG gorbaciov angela merkel berlino bornholmer strasse 1989 muro di berlino

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Di Davide Orecchio il 26/10/2009 alle 18:50 | C'e' un commento

12/10/2009

Rudi K., padrone di casa a Berlino

Agosto 1990, Berlino.

Rudi K. è il mio padrone di casa, mi ha affittato una stanza e io quando posso converso con lui.

Rudi K. è alto, biondo, ha circa 40 anni ed è scappato dall’Est prima che buttassero giù il Muro. È scappato quando a scappare rischiavi la vita. È scappato dalla dittatura, da Honecker, dai cosmonauti, dallo studio del russo, dal socialismo reale e da una moglie ancor più reale.

Rudi K. vive a Neukölln, quartiere di operai e immigrati.

Rudi K. ha un figlio che adesso sta in vacanza. E nel letto del figlio ci dormo io.
[continua]

TAG berlino erich honecker 1989 muro di berlino rudi k. neukölln

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Di Davide Orecchio il 12/10/2009 alle 19:26 | Non ci sono commenti

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