16/10/2009
16/10/1989: 100 mila in piazza a Lipsia

Cronache del Muro
16 ottobre 1989. Più di 100 mila persone manifestano a Lipsia in difesa del Neues Forum e per la scarcerazione dei suoi membri, per la libertà di viaggiare, per libere elezioni, libera informazione e libera opinione.
[continua]
16 ottobre 1989. Più di 100 mila persone manifestano a Lipsia in difesa del Neues Forum e per la scarcerazione dei suoi membri, per la libertà di viaggiare, per libere elezioni, libera informazione e libera opinione.
Di Davide Orecchio il 16/10/2009 alle 08:07 | Non ci sono commenti
02/10/2009
2/10/1989: 20 mila scendono in piazza a Lipsia
Cronache del Muro2 ottobre 1989. Ventimila persone partecipano alla dimostrazione del lunedì a Lipsia.
La piazza inneggia a Gorbaciov (che tra pochi giorni arriverà a Berlino) e chiede libertà, fratellanza, uguaglianza. [continua]
Di Davide Orecchio il 02/10/2009 alle 08:16 | Non ci sono commenti
25/09/2009
Cronache del Muro. Honecker torna dalle ferie

25 settembre 1989. Erich Honecker, l’uomo che fece lingua in bocca con Breznev, rientra in ufficio dopo una vacanza per motivi di salute. Il suo ufficio è guidare comunisticamente e realsocialisticamente la DDR. But something disappoints him. Anche questo lunedì, infatti, si tiene a Lipsia la “Montagsdemo” del Neues Forum. Partecipanti: dai 5 mila agli 8 mila. Richieste della piazza: riforme democratiche, bitte.
Il buon Erich alza il telefono: “Ehi, dico. Non dovevamo reprimerli?”.
fonte
http://www.chronik-der-mauer.de/index.php
Di Davide Orecchio il 25/09/2009 alle 10:00 | Non ci sono commenti
23/09/2009
Una questione privata
Berlino, cronache del Muro / 2
In tutte le rivoluzioni arriva il momento in cui le cose prendono una brutta piega. Se ne accorsero i Girondini e i marinai di Kronstadt. Ma a Berlino, 20 anni fa, qualcosa andò storto sin dall’inizio. O meglio: non ci fu alcun inizio. Nel senso che non appena quel benedetto Muro fu fatto a pezzi, la politica ammutolì con lui. Non la politica di Helmut Kohl, che cannibalizzò la storia e la condusse come un’auto a 200 all’ora. La politica della società, dei tedeschi dell’Est che fino al giorno prima si erano mobilitati per cosette da nulla come libertà, democrazia, partecipazione.
[continua]
In tutte le rivoluzioni arriva il momento in cui le cose prendono una brutta piega. Se ne accorsero i Girondini e i marinai di Kronstadt. Ma a Berlino, 20 anni fa, qualcosa andò storto sin dall’inizio. O meglio: non ci fu alcun inizio. Nel senso che non appena quel benedetto Muro fu fatto a pezzi, la politica ammutolì con lui. Non la politica di Helmut Kohl, che cannibalizzò la storia e la condusse come un’auto a 200 all’ora. La politica della società, dei tedeschi dell’Est che fino al giorno prima si erano mobilitati per cosette da nulla come libertà, democrazia, partecipazione.

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Di Davide Orecchio il 23/09/2009 alle 19:28 | C'e' un commento
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