01/05/2011
L’assassino di Trockij

Ramón Mercader per me non è mai stato più che un nome tinto di abiezione staliniana. Una sagoma sbucata dall’ombra della storia per impugnare una piccozza e uccidere l’ultimo dei bolscevichi, a Coyoacán nell’agosto del 1940.
[continua]
Di Davide Orecchio il 01/05/2011 alle 14:30 | Non ci sono commenti
29/10/2009
L'ultima casa di Bertolt Brecht
E la storia d’amore tra un albero e una lapideL’ultima casa di Bertolt Brecht sta nel centro di Berlino, in una via il cui nome è Chausseestrasse e suona più o meno così: Sciossée schtrasse. Questa casa è anche un museo, ma Brecht – che l’abitò dal 1953 al 1956 insieme alla moglie, la scultrice Helene Weigel – forse non immaginava che sarebbe diventata un museo. O forse sì, visto che ogni gesto e azione dei Grandi è sempre in funzione del ricordo in eterno.
Sulle guide e su internet circolano voci fuorvianti, sul conto della Brecht-Haus. C’è chi descrive una “modesta dimora”. Non è che abbia torto, ma non racconta il resto.
[continua]
Di Davide Orecchio il 29/10/2009 alle 16:06 | C'e' un commento
20/10/2009
Lev Trockij, campione di batoste
E vero eroe comunistaUn tempo, molto tempo fa, mi stava simpatica l’Urss, l’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche. Mi stava simpatica ma non ci sarei mai andato a vivere. Diciamo che mi stava simpatica da lontano. Mi piaceva studiarla. E naturalmente studiandola prendevo tutto il pacchetto: la rivoluzione, i politici rivoluzionari, gli artisti rivoluzionari, i mugicchi massacrati, gli ebrei massacrati, i polacchi massacrati, i poeti massacrati, i gulag. Era proprio l’insieme, il pacchetto, a ispirarmi tanta empatia per l’Urss. Amavo l’Urss per le sue sofferenze. Per lo stesso motivo ho sempre amato l’Argentina. Per lo stesso motivo uno che non vive in Italia, oggi, dovrebbe amare l’Italia. Giusto? [continua]
Di Davide Orecchio il 20/10/2009 alle 15:04 | Ci sono 5 commenti
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